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Fase 2, Di Natale (IRIC): “Tamponi per chi rientra siano obbligatori”

Ambiente Di Natale

“I tamponi non possono essere un’opzione facoltativa: è assolutamente necessario che la Regione chiarisca subito”. Lo dichiara il consigliere Graziano Di Natale (IRIC), segretario-questore del Consiglio regionale, sulla gestione del rientro nei luoghi di residenza dei calabresi finora bloccati fuori regione per l’emergenza coronavirus.

L’esponente politico si dichiara “a dir poco preoccupato per quanto sta succedendo in Calabria in queste ore” rivolgendosi con una secca nota alla presidente onorevole Jole Santelli ed ai vertici dell’esecutivo regionale.
“Potrei dire – aggiunge Di Natale – che avevo ragione a chiedere l’obbligo dei tamponi. Ma non è certo questo il momento di sterili polemiche. Chiedo l’adozione di immediate misure chiarificatrici perchè alcuni sanitari mi riferiscono che i soggetti rientranti si stanno rifiutando di sottoporsi a tampone perché lo stesso sarebbe facoltativo”. “Così – continua – si delineano nuove ombre e nuovi pericoli: una gestione di questo tipo potrebbe aumentare i rischi di ulteriori contagi trasformando un evento significativo e tanto auspicato in un incontrollato fattore di circolazione del virus.E’ per questi motivi – conclude il Segretario-questore dell’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale – che pongo il problema della sicurezza dei rientri chiedendo un intervento urgente della Presidente Santelli e della Giunta Regione che hanno il dovere di fare chiarezza”.

Regione: Di Natale, “Ricorso Mundo? Brutta, bruttissima storia”

“È una brutta storia questa, bruttissima. Sono rappresentante delle istituzioni e come tale aspetto che la giustizia possa far luce su questa incredibile vicenda”. Lo scrive, in una nota, Graziano Di Natale, segretario-questore del Consiglio regionale. “Ho letto nella scorsa settimana – continua – una nota stampa del Sindaco di Trebisacce, Franco Mundo, con la quale annunciava di aver depositato ricorso al Tar Calabria avverso la mia elezione a Consigliere regionale. Lo stesso dichiarava che mi sarebbero state attribuite delle preferenze in modo illegittimo vale a dire in liste diverse da quelle in cui ero candidato. A sostegno di tale tesi aggiunge – ci sarebbero testimoni che avrebbero assistito alle operazioni di scrutinio a Paola e Amantea. In effetti in data 16/04/2020 – comunica – mi è stato notificato il ricorso proposto da Franco Mundo avverso il quale, per il tramite dei miei legali, Oreste Morcavallo e Francesco Grossi, mi sono costituito nella giornata di ieri presso il Tar Calabria. Ho proposto altresì ricorso incidentale – aggiunge – per vedermi assegnate delle preferenze che, per mero errore di trascrizione, non mi sono state attribuite dall’ufficio elettorale circoscrizionale di Cosenza, nonché per la mancata attribuzione di voti di preferenza illegittimamente ritenuti nulli dai seggi elettorali di alcuni Comuni”. Di Natale rende anche noto di aver contestato “l’illegittima attribuzione di preferenze in più in favore del Sig. Franco Mundo frutto di errori di trascrizione dell’ufficio elettorale circoscrizionale. Ho inoltre proposto per i Comuni di Trebisacce e Oriolo – prosegue – ricorso incidentale per l’irregolare attribuzione al candidato Mundo di numerose preferenze. Ma non sono le uniche attività che ho fatto in questi giorni. Ho altresì depositato, presso l’autorità giudiziaria competente per territorio, atto di querela-denuncia nei confronti di 13 soggetti residenti per lo più nei Comuni di Trebisacce, Albidona e Amendolara i quali hanno dichiarato di trovarsi nei seggi elettorali di Paola e Amantea ad assistere alle operazioni di scrutinio dalle ore 23.30 alle ore 04.00 circa. Purtroppo – sottolinea – ho potuto accertare, con prove documentali, la loro assenza nei luoghi dichiarati”.
Redazione Calabria 7

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