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Fase 2, Occhiuto ai cosentini: “Usiamo sempre la mascherina”

Cosenza riapartura

Ha scritto ai cosentini il sindaco Mario Occhiuto, nel giorno tanto atteso della Fase 2, con l’Italia che prova a ripartire convivendo con il virus.

Ieri a Cosenza bar e ristoranti hanno lavorato all’aperto, ma in troppi erano senza mascherina, tanto che un medico dell’ospedale Annunziata ha ritenuto doveroso pubblicare un video nel quale si appella al senso di responsabilità dei cittadini. Occhiuto spiega la confusione che esiste nell’applicazione di norme che a volte si contrastano tra loro, ma per il sindaco la scelta migliore per difendersi dal virus è l’uso delle mascherine e dei sistemi di sicurezza in nostro posso, compresa l’igiene. Di seguito la lettera scritta da Mario Occhiuto.
“Cittadini carissimi, comincia la cosiddetta Fase 2. Che non è una sorta di Piano B con “fuori tutti” sostitutivo del precedente “restiamo a casa”.
È una condizione di mediazione della socialità che probabilmente dovremo mantenere a lungo, fino a quando non ci saranno farmaci adeguati o il vaccino. Non possiamo infatti ancora dire di avere sconfitto il virus ma al massimo di aver superato, per il momento, l’emergenza sanitaria.
Purtroppo però, se non staremo attenti al distanziamento sociale, c’è il rischio concreto di nuovi contagi con una ricaduta veramente drammatica anche per l’economia.
Finora tutti noi abbiamo mantenuto un comportamento esemplare e siamo riusciti in questo modo a contenere il numero dei contagi in città. Ma non bisogna rilassarsi o smettere di preoccuparsi .
Da domani i controlli saranno praticamente inutili perché si potrà uscire per tanti nuovi motivi e molte attività lavorative saranno giustamente riprese. E non serve chiudere nulla o bloccare la riapertura, perché in Calabria i contagi sono già al minimo.
Ci sono molte contraddizioni nelle disposizioni previste. Si potrà uscire con la mascherina ma anche senza; e io vi consiglio di usarla sempre. Non sarebbe possibile passeggiare ma si può praticare attività motoria anche lontano dalla propria abitazione. Non si devono creare assembramenti ma si può stare ad un metro di distanza gli uni dagli altri. Si possono andare a trovare congiunti ma senza specificare chi siano, per il diritto alla privacy.
In questa situazione è necessario, quindi, ancora più di prima affidarci al senso di responsabilità di ognuno di noi.
Non vanifichiamo ciò che è stato fatto finora.
Continuiamo ad essere prudenti: manteniamo il distanziamento interpersonale e usiamo SEMPRE SEMPRE la mascherina. E se possibile spostiamoci in città e rechiamoci al lavoro senza usare l’auto, ma a piedi o in bici”.

Redazione Calabria 7

© Riproduzione riservata.

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