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Fermento intorno all’idea della nuova provincia ‘Magna Graecia’

Cresce il numero di adesioni al progetto di costituzione di una nuova Provincia lungo la dorsale jonica. Tutta l’area della Sibaritide e del Crotonese (o Crotoniatide) sotto la denominazione di “MAGNA GRAECIA”.

Prima uscita pubblica dell’omonima organizzazione che, nella giornata di ieri, ha ufficialmente presentato il progetto alla presenza dei componenti il comitato. Nella sola serata di ieri, sono state più di cinquanta le adesioni raccolte tra amministratori locali, associazioni di categoria, movimenti e liberi cittadini. Presente l’ex capo della protezione civile e candidato alla Regione Calabria Carlo Tansi che ha sposato le ragioni e lo spirito dell’iniziativa e sottoscritto la propria adesione al comitato.

La manifestazione si è tenuta in una nota struttura alberghiera di  Corigliano-Rossano, presenti i componenti del comitato Gianni De Simone, Matteo Lauria e Domenico Mazza.

L’iter amministrativo è stato illustrato dall’avvocato Antonio Senatore – del Foro di Roma.  A coordinare i lavori Erminia Madeo. Confortanti i dati  social circa il tasso di adesione in poco tempo. A relazionare su modalità, criteri  e risultati, mediante slide, Antonio Caruso – responsabile area web.

L’intera organizzazione si ritiene ampiamente soddisfatta per il risultato raggiunto: «Un primo tassello che conferma come vi sia voglia di cambiamento – si sottolinea –  L’obiettivo del Comitato, tuttavia, è giungere alle coscienze dei cittadini, creare quel giusto e necessario fermento nelle popolazioni, a tal punto da indurre le amministrazioni dubbiose e/o incerte a determinarsi su una tematica che ha ridotto le aree dello jonio cosentino e del crotonese in condizioni drammatiche dal punto di vista delle erogazioni di servizi e di prestazioni con tanto di conseguenze sul piano dell’indotto, dello sviluppo e dell’occupazione».

Un forte messaggio il Comitato lo rivolge alle comunità: «Abbiamo sempre combattuto sotto voce la cultura deleteria del centralismo cosentino e/o catanzarese nei rapporti di forza con Corigliano Rossano e/o Crotone, oggi il potere di affrancarci è in mano alle popolazioni della “MAGNA GRAECIA”, a nessun altro! Tutto dipenderà da noi».

L’avvocato Antonio Senatore – amministrativista – ha spiegato come, al fine di raggiungere l’obiettivo, sia necessario pervenire alla deliberazione dei Consigli comunali, seguiti dai pareri non vincolanti di Regione e Parlamento. Riguardo ad altre ipotesi secondo le quali Corigliano Rossano dovrebbe guardare alle popolazioni della Basilicata, il legale ha chiarito come il percorso legislativo sia eccessivamente farraginoso poiché richiede una rivisitazione anche della mappa geografica delle Regioni.

Secondo gli organizzatori il progetto della Magna Graecia è in continuità con la fusione dei comuni di Corigliano Rossano, ne rafforza il ruolo per prestigio ed autorevolezza. Grazie a questa proposta, assumerebbe la veste di “co-capoluogo” unitamente a Crotone. In Italia sono presenti province a tre teste (Trani – Barletta- Andria) ed è in atto una discussione in Puglia analoga per l’istituzione della Provincia Taranto-Brindisi.

 

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