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Festa della Repubblica, al centro inclusione ed unità (SERVIZIO TV)

di Carmen Mirarchi

Oggi festa del 2 giugno per ricordare il 73esimo anniversario della Repubblica italiana
Nel 1946 in Italia si vota per il referendum istituzionale tra monarchia o repubblica e per eleggere l’Assemblea costituente.
Per la prima volta a livello nazionale sono chiamate al voto anche le donne.
Al Musmi di Catanzaro per celebrare questa ricorrenza presenti anche il Prefetto di Catanzaro ,  Francesca Ferrandino ed il Generale Vincenzo Paticchio. Il valore dell’unità e dell’inclusione in un momento delicato come questo vanno sempre ricordati e celebrati.
Il 2 giugno gli italiani sceglieranno la Repubblica, con 12.718.641 di voti contro i 10.718.502 della monarchia. Il voto referendario fotograferà chiaramente un’Italia divisa in due: in tutte le province a nord di Roma, tranne due (Padova e Cuneo), vincerà la repubblica; in tutte le province del centro e del sud, tranne due (Latina e Trapani), si imporrà la scelta della monarchia.

La Costituzione repubblicana sarà promulgata il 27 dicembre 1947 ed entrerà in vigore il 1° gennaio 1948.
I primi dodici articoli della Carta Costituzionale custodiscono i principi fondamentali che declinano lo spirito vitale della Costituzione.

” 73 anni che festeggiamo il 2 di giugno con valori sempre più aggiunti. Un richiamo alle responsabilità per costruire reti interistituzionali che devono combattere coloro che remano contro il territorio ” ha dichiarato il Prefetto di Catanzaro.

“La Festa della Repubblica, momento di unità nazionale in cui le forze armate hanno avuto un ruolo importantissimo sin dalla giornata epica della decisione del popolo italiano e poi nella salvaguardia degli italiani stessi. Non dimenticare mai i sentimenti di una unità nazionale che nel solco della Costruzione ha costruito il suo futuro ” ha dichiarato il Generale Paticchio.

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