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Festival di Altomonte, prima ‘I nomadi’ poi…due indigeni

I Nomadi incantano contrada Casello mentre si Altomonte si appresta ad accogliere il ritorno di due figli doc come il ballerino Carlo Pacienza e il rapper Pika Dmf.

Un grande concerto che si trasforma in una grande festa. Al Festival Euromediterraneo suonano i Nomadi nel giorno in cui lo storico leader Beppe Carletti festeggia il suo compleanno. Il tastierista, che ha fondato con il compianto Augusto Daolio la band ben 56 anni fa diventando il gruppo più longevo d’Italia, viene celebrato allo scoccare della mezzanotte con fuochi d’artificio, fiori e una torta che gli viene consegnata sul palco direttamente dal sindaco di Altomonte Gianpietro Coppola fra il tripudio dei tantissimi fan accorsi in contrada Casello.

I Nomadi suonano per oltre due ore e mezza e sulle loro spalle non sembrano pesare per nulla le 5 decadi che li vedono protagonisti della musica italiana con brani divenuti storia come “Dio è morto” e “Io vagabondo”. Canta tutto il pubblico accorso al concerto del Festival Euromediterraneo 2019 che ha per tema “Generazione culturale” ed è questa definizione scelta dall’amministrazione comunale e dal direttore artistico Antonio Blandi ad incarnare perfettamente cosa sono i Nomadi. Gli spettatori sono davvero di ogni età perché transgenerazionale è la musica di Carletti e i suoi.

Intanto il Festival Euromediterraneo 2019 prosegue con i prossimi appuntamenti del suo ricco cartellone che vedono protagonisti proprio due altomontesi di successo.

Mercoledì 14 agosto, alle ore 21 al Teatro Costantino Belluscio, andrà in scena il balletto “Il Lago dei cigni” della compagnia di Raffaele Paganini che vede fra i protagonisti il danzatore di Altomonte Carlo Pacienza mentre venerdì 16 agosto, sempre alle 21 e sempre al Teatro Costantino Belluscio, sarà la volta del concerto del rapper Pika Dmf nato anche lui in questo territorio.

 

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