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Festival di Spoleto, il pm: “Oliverio il regista dell’intera operazione, Aiello il traghettatore”

“La registrazione video integrale dell’intervista di Mieli ad Oliverio della durata di 40  minuti ha consentito un’analisi che esclude categoricamente una finalità diversa dalla propria promozione personale e politica”. Non usa mezzi termini il pm Graziella Viscomi, nella richiesta di sequestro, a definire il governatore della Calabria “il gestore” dell’operazione Spoleto. E’ il proponente della delibera, colui che “ ha accettato di spendere danaro pubblico guidato dal solo interesse privato di promozione personale ”.  Il dialogo si apre con l’introduzione del giornalista che elogia il presidente Oliverio ripercorrendone il profilo politico. Oliverio parla della propria esperienza  e Mieli al minuto 10 circa, paragona il presidente della Regione al personaggio storico di Gioacchino Da Fiore. Al minuto 18 circa, il giornalista chiede il perché, dopo 4 legislature, Oliverio abbia deciso di tornare nella propria Regione, al minuto 22 si parla di fenomeno dei migranti, al minuto 30 si discute dell’Assemblea del Pd, che ritorna al minuto 36 per quanto concerne la disfatta elettorale. Il colloquio si conclude al minuto 40 con l’augurio da parte di Mieli di rivedersi a Spoleto ogni 5 anni. All’interno di 4 video della dura complessiva di meno di 10 minuti ciascuno sono poche le parole spese per sponsorizzare il turismo calabrese

Il traghettatore tra l’Hdrà e la Regione. Ferdinando Aiello entra in scena nel momento in cui un consulente per lo sviluppo business della Hdrà spa, dichiara, che nel corso della ricerca di un finanziatore per la manifestazione culturale della stessa Hdrà “per entrare in contatto con la Regione Calabria mi sono avvalso dei consigli dell’ex onorevole Ferdinando Aiello, che conosco personalmente da molti anni”. La sinergia con Oliverio è testimoniata dal fatto che nel 2009 viene riconfermato nella Giunta Oliverio con delega all’Ambiente e ai parchi nazionali. Aiello cessa di essere parlamentare il 22 marzo 2018 (non eletto alle ultime votazioni per il rinnovo del Parlamento) e all’epoca dei fatti non risulta avere un incarico né politico (è stato consigliere fino al 22 aprile 2013) né di diversa natura con la Regione Calabria. Il suggerimento della Regione, secondo la Procura, pare essere guidato dal solo rapporto personale e politico con Oliverio. “La partecipazione alla manifestazione da parte di Aiello al fianco di Oliverio e per giunta nel contesto della cena di gala, apre la strada ad una più ampia riflessione. Il consiglio di Aiello non era dunque disinteressato. Indirizzare la società verso la Regione Calabria appare, invece, come una manovra politica e promozionale, in favore di Oliverio e del comune partito ed in forza di una consolidata sinergia tra i due”. Aiello  non poteva non conoscere la natura pubblica delle risorse di spesa e per i rapporti personali conosceva anche l’interesse privato di Hdrà.  (g. p.)

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