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Fimmg in Calabria, Varrina: “Si applichi l’Accordo Integrativo, pronti ad azioni legali”

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“L’applicazione dell’Accordo Integrativo Regionale è un’esigenza ineludibile e non più rinviabile”. Lo afferma Giuseppe Varrina, segretario regionale della Fimmg, il sindacato maggiormente rappresentativo dei medici di medicina generale.

“Non è più possibile andare avanti così. L’AIR è un importante strumento normativo – osserva Varrina – che comporterebbe un’implementazione della rete dell’assistenza territoriale. Ma ancora oggi non è ancora stato applicato, nonostante l’approvazione avvenuta con DCA n. 144 del 2 novembre del 2017 firmato dal Commissario ad acta dell’epoca Massimo Scura”.

Varrina aggiunge: “Ben venga l’esperienza realizzata con la progettualità messa in atto dall’Asp di Catanzaro attraverso il modello organizzativo delle UCCP (Unità Complessa di Cure Primarie). Tale vincente modello, infatti, al quale si è ispirato l’Accordo Integrativo Regionale, ha dimostrato di essere quello più appropriato per la nostra Regione.

Basti pensare che le UCCP hanno migliorato la rete assistenziale territoriale autofinanziandosi e producendo economie che potrebbero essere reinvestite sul territorio. E’ evidente, infatti, la riduzione dei ricoveri per BCPO (-81%) e diabete (-68%) dal 2013 al 2016, come è altrettanto evidente la riduzione dei codici bianchi in ospedale (-3%) dal 2014 al 2016. Ma soprattutto è di notevoli dimensioni il disinvestimento complessivo ottenuto nel triennio 2014-2016 (– 8.985.085).

“E’ arrivato il momento – sottolinea Varrina – di rendere l’AIR finalmente operativo sul territorio regionale. Questo accordo, tra l’altro, prevede anche la realizzazione di altri modelli organizzativi quali le AFT (Aggregazioni Funzionali Territoriali) che se realizzati nei diversi territori della Calabria potrebbero migliorare in maniera determinante gli standard assistenziali”.

“L’elemento di novità di questi modelli AFT e UCCP  – precisa il segretario regionale della Fimmg – consiste nel fatto che la loro attività e il loro funzionamento è legato al raggiungimento di obiettivi che potrebbero essere realizzati attraverso una disponibilità oraria molto più ampia rispetto a quella attuale (h12 o h24). Tale accordo regionale prevede altresì la partecipazione di tutti i medici che intendono dare un maggiore contributo alla sanità calabrese, mentre i modelli sperimentali potevano coinvolgere solo una parte dei professionisti”.

“Auspico fermamente – conclude Varrina – un intervento della Regione Calabria e del Commissario Cotticelli volto ad attuare concretamente l’Accordo Integrativo Regionale già sottoscritto nel mese di novembre del 2017. In caso contrario la Fimmg promuoverà, con estrema determinazione, ogni iniziativa sindacale e legale volta a raggiungere questo obiettivo”.

(redazione calabria7)

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