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Fiorita o Mormile? Provincia di Catanzaro al voto per il presidente. Accordi fatti per i vice

di Mimmo Famularo – Sfida all’ultimo voto per la presidenza della Provincia di Catanzaro. Da un lato il sindaco del capoluogo di regione Nicola Fiorita, dall’altro il primo cittadino del piccolo centro di Soveria Simeri Amedeo Mormile. Centrosinistra contro centrodestra, ma anche Ernesto Alecci contro Filippo Mancuso. I due “kingmaker” sono loro e stanotte il verdetto finale decreterà un vincitore e pure un vinto.

Al via le operazioni di voto

Dalle otto di questa mattina a Palazzo di Vetro sono aperti i seggi per le operazioni di voto che andranno avanti fino alle 20. Alle urne sono chiamati sindaci e consiglieri comunali del Catanzarese e gli aventi diritto sono 931. Il loro voto non avrà lo stesso peso ma conterà la consistenza demografica del Comune che rappresentano. Così lo scrutinio, che inizierà subito dopo la chiusura dell’unico seggio elettorale, terrà conto di quattro fasce: i centri con meno di tremila abitanti esprimono 567 elettori, quelli tra i 3mila e i 5mila 217, dai 5mila ai 10mila gli aventi diritto sono 91 mentre quelli dai 30mila ai 100mila sono 58, in pratica sindaci e consiglieri comunali di Catanzaro e Lamezia Terme. Il voto ponderato di questi ultimi sarà probabilmente decisivo per far pendere l’ago della bilancia da una parte o dall’altra.

Le forze in campo

La partita appare piuttosto equilibrata. Sulla carta Amedeo Mormile parte in vantaggio ma Nicola Fiorita non è battuto e può contare su una nutrita pattuglia di amministratori di piccoli Comuni del basso jonio catanzarese che vestono i colori del centrosinistra. Tuttavia la sfida vera si giocherà a Catanzaro e a Lamezia Terme. Nella città capoluogo di regione Filippo Mancuso ha lavorato per ricompattare il centrodestra uscito a pezzi dalle ultime elezioni comunali ma sulla fedeltà dei consiglieri comunali è sempre meglio non mettere la mano sul fuoco. La maggioranza variabile di Fiorita è a rischio perché al fianco sinistro del suo schieramento si registrano tensioni. Il fuoco incrociato dei “franchi tiratori” potrebbe giocargli un brutto scherzo con qualche scheda bianca di troppo. A scanso di equivoci non è in discussione il sostegno del gruppo Talerico che si sta spendendo a suo favore nei fatti e con le parole. Dall’altra parte c’è l’incognita Donato. Cosa farà l’ex candidato a sindaco di Catanzaro? Mistero. Il più grande sponsor di Fiorita resta tuttavia Ernesto Alecci che ha chiamato a raccolta tutti i suoi fedelissimi per serrare le file e dare il massimo sostegno al sindaco di Catanzaro. Lo stesso però ha fatto dall’altra parte Antonio Montuoro, consigliere regionale di Fratelli d’Italia e già trionfatore alle provinciali con la lista Venti da Sud. Impegno in prima persona che potrebbe rivelarsi determinante anche su Lamezia Terme dove fonti accreditate confermano l’intervento diretto di Occhiuto sul sindaco Paolo Mascaro per l’appoggio ad Amedeo Mormile, seriamente candidato a passare da autista personale di Filippo Mancuso a presidente della Provincia di Catanzaro.

Gli accordi per la vice presidenza

A spingere il sindaco di Soveria Simeri verso Palazzo di Vetro c’è un altro fattore non secondario. Nella notte è stato raggiunto un accordo di massima con il consigliere regionale vibonese con influenza nel Lametino Francesco De Nisi. Un’intesa che i bene informati dicono preveda  l’appoggio di Mormile in cambio della vice presidenza a Fernando Sinopoli, sindaco di Centrache e uomo di fiducia dello stesso De Nisi che lo ha inserito nella sua struttura al Consiglio regionale della Calabria. Attenzione però ai movimenti della Lega. I rapporti tra il commissario Saccomanno e il presidente del Consiglio regionale Mancuso sono ai minimi storici. Il Carroccio avrebbe dato libertà di scelta ai suoi amministratori. Giochi definiti anche dall’altra parte: il vice di Fiorita sarà Domenico Gallello, sindaco di Gasperina e grande elettore di Ernesto Alecci. I maligni sostengono che in realtà il candidato alla Provincia di Catanzaro doveva essere proprio lui ma ciò non è stato possibile perché il suo mandato da sindaco è in scadenza. Se Fiorita dovesse farcela sarà qualcosa in più di un semplice vice presidente. O almeno così si sussurra tra le file del centrosinistra.

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