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Floccari a Gambero Rosso, l’amarezza di un campione perso dalle Aquile

di Danilo Colacino – Che amarezza assistere a una puntata di Football’s Kitchen – attualmente in onda su Gambero Rosso, canale 412 del ‘book’ Sky – con ospite Sergio Floccari, centravanti di talento con il vizietto del gol, e apprendere come in carriera abbia cambiato ben 13 club tutti espressione di città del Nord, a eccezione del Messina nella stagione 2006/2007, e del tempo trascorso a inizio e metà anni ‘90 nel suo Nicotera (team della località dove viveva insieme a genitori e fratelli) nella Promozione B calabra e a Catanzaro. Sì proprio nel settore giovanile delle Aquile, da cui è partito a fine ’96 per accasarsi non nella ‘cantera’ di una blasonata società italiana bensì ad Avezzano, in C2, ovvero nel medesimo campionato ‘semiprofessionistico’ in cui militavano allora i giallorossi. Roba da non crederci, che fa capire una volta di più come un alto numero di atleti di valore, la maggior parte di origine autoctona, sia invano passata dal capoluogo per l’incapacità di dirigenti e membri dello staff tecnico di trattenerli. Magari perché oggetto di valutazioni completamente errate.

La storia personale e calcistica dell’ottimo Floccari. Il puntero Sergio – 183 cm per 75 kg – nasce, come premesso, in provincia di Vibo, a Nicotera, il 12 novembre 1981, curiosamente lo stesso giorno e mese di personaggi eccellenti dello sport e non solo quali Vavà, Grace Kelly, Nadia Comaneci e Ryan Gisling. La passione che coltiva, neanche a dirlo, è il calcio con l’approdo nel Nicotera, compagine del suo comune natale, fino al debutto in prima squadra e al successivo trasferimento a Catanzaro. Da lì, però, va via assai presto e dopo una comparsata nel Genoa esplode a Rimini (87 presenze e 21 reti in maglia biancorossa) nel periodo in cui i romagnoli passano dalla quarta serie alla B e blocchano sull’1 – 1 nientemeno che una Juventus nel purgatorio della Cadetteria dopo il ciclone Calciopoli (2003/2006). Ma vi è di più. Proprio in quella lunga fase trova pure l’amore, recandosi in Grecia con gli amici e conoscendo la bellissima Maria Elisa Canti: sanmarinese e già reginetta di bellezza della Città del Titano di cui era stata Miss nel 2001. I due frequentano i locali di divertimento di Riccione, ma non si conoscono, anche se al ritorno dal viaggio in terra ellenica è scontato ritrovarsi e non mollarsi più.

Il format di Football’s Kitchen. Il programma di cui è protagonista il ‘catanzarese’ Floccari (all’epoca in cui nasce non esiste ancora la provincia di Vibo) è condotto dal famoso giornalista sportivo della versione italiana dell’emittente del magnate australiano Rupert Murdoch Massimo Ugolini e dal bravo cuoco Maurizio Rosazza Prin, finalista (secondo classificato) di Masterchef 2. Ugola, come lo chiamano affettuosamente nell’ambiente, si occupa di intervistare il calciatore di turno protagonista della trasmissione (nell’occasione appunto l’ex laziale Sergio, marito di Elisa e con lei genitore di Giuseppe e Gianmaria) mentre il Mauri, altro vezzeggiativo affettuoso, parla e soprattutto cucina con le consorti. Nella circostanza propone uno gnocco fritto nero (‘of course’ in Romagna) con la rivisitazione di carbone vegetale; maionese di avocado; aceto balsamico e varie prelibatezze assortite. Pietanza servita insieme ad altre a Floccari e al compagno di squadra nella Spal, ospite e amico, Sergio Schiattarella con accanto la compagna Virgina Migliaccio di origini calabresi.

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