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Fondi Pnrr, accordo tra Comune di Vibo e Guardia di Finanza per prevenire eventuali truffe

Spendere correttamente le risorse previste dal Piano nazionale di resistenza e resilienza, evitare situazioni anomale che possano portare a distorsioni nell’impiego dei fondi nel nome di un percorso di legalità e reciproca collaborazione. Questo il senso della stipula del protocollo d’intesa siglato questa mattina, presso il Comune di Vibo, tra il corpo della Guardia di Finanza e l’amministrazione municipale guidata dal sindaco Maria Limardo. Prevenire, dunque “eventuali distorsioni che finiscano per danneggiare il territorio sotto il punto di vista economico e non solo, garantendo che gli importi erogati siano utilizzati secondo le regole normative previste – ha esordito il primo cittadino di Vibo –. Nell’ambito del Pnrr abbiamo già incamerato importanti risorse, ultime dei quali i 20 milioni per la Rigenerazione urbana e da qui a poco firmeremo la convenzione che consentirà di avviare le procedure d’appalto e infine l’inizio dei lavori”.

Sinergia tra Finanza e Comune per prevenire le truffe

Per il comandante provinciale della Gdf, Massimo Ghibaudo, è fondamentale che “le risorse del Pnrr vengano erogate secondo le previsioni del fondo di coesione ai naturali beneficiari proprio al fine di garantire la realizzazione degli obiettivi. Il nostro compito – ha aggiunto l’ufficiale – è fare in modo che questi fondi vengano spesi correttamente; forniremo un aiuto in più al Comune che può, a sua volta, darci delle informazioni necessarie per prevenire truffe”, ha concluso il comandante ricordando che “nella provincia di Vibo l’azione è sinergica da parte delle forze di polizia e la loro attenzione è alta e costante”. L’accordo mira a migliorare l’efficacia delle misure volte a prevenire, ricercare e contrastare le violazioni in danno degli interessi economico-finanziari dell’Unione Europea, dello Stato, delle Regioni e degli enti locali, connesse alle misure di sostegno e finanziamento del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza in particolare per quanto riguarda la prevenzione e l’individuazione delle frodi, dei casi di corruzione, dei conflitti d’interesse e della duplicazione dei finanziamenti.

Cosa prevede il protocollo d’intesa

Il documento prevede, tra l’altro, che il Comune di Vibo Valentia comunichi alla Guardia di Finanza informazioni e notizie circostanziate, ritenute rilevanti per la repressione di irregolarità, frodi e abusi di natura economico-finanziaria, di cui sia venuto a conoscenza, avendo cura di segnalare, altresì, elementi su interventi, realizzatori o esecutori che presentino particolari indici di rischio, quale ausilio per le autonome attività di analisi e controllo che la Guardia di Finanza potrà effettuare nell’ambito delle proprie prerogative istituzionali. Il protocollo d’intesa che resterà in vigore fino al completamento del Pnrr e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2026, mira a garantire il corretto impiego dei fondi pubblici che aiutano la crescita produttiva e occupazionale e contribuiscono, nell’attuale congiuntura, ad arginare l’impatto negativo della crisi economica e sociale conseguente all’emergenza pandemica e a sostenere il rilancio del Paese. (f.p.)

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