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Forum Associazioni: “Chi e perché non vede lo squilibrio Policlinico-Pugliese?’

squilibrio

(NDL) Nove organizzazioni libere, quelle che costituiscono il Forum Gestione Associazioni, hanno firmato un comunicato in cui ci si chiede chi siano le “autorità competenti” che limitano la disponibilità del Policlinico e che non vedono le disfunzioni al Pugliese.

Si tratta di  Alleanza Civica per Catanzaro; Cara Catanzaro; Catanzaro al Centro; Catanzaronelcuore;  Centro Studi Tommaso Moro; Fondazione Don Francesco Caporale; Liberamente Calabria; Osservatorio per il Decoro Urbano di Catanzaro; Petrusinu ogni minestra.

Eccone il testo.

“C’è voluta una pandemia, nostro malgrado, per portare alla luce ed in modo ancora più eclatante le criticità dell’organizzazione sanitaria catanzarese e i danni arrecati alla comunità dalla non voluta integrazione fra Ospedale Pugliese-Ciaccio e Policlinico Universitario.

Chiediamo pertanto alla presidente Jole Santelli di voler intervenire in modo perentorio su questa faccenda perché ogni giorno che passa si dà un colpevole vantaggio al virus, soprattutto se la gestione dell’emergenza rimane in capo a gente che si sta dimostrando non idonea allo scopo.

PUGLIESE-CIACCIO

Innanzitutto la situazione al Pugliese. Sono gravi le disfunzioni presenti e più volte lamentate, sia relativamente alla promiscuità tra pazienti infetti e l’ambiente circostante (manca un percorso covid idoneo), sia rispetto alla protezione del personale sanitario che ci lavora; personale, fra l’altro, che è stato buttato bruscamente nella mischia senza materiali protettivi, senza indicazioni precise, senza informazioni adeguate.

Non solo: pare addirittura che fra i corridoi del Pugliese, oltre alla promiscuità di montacarichi e affini, circolino voci minacciose che invitano oss e infermieri a usare in modo misurato le mascherine, per non ingenerare terrore fra gli utenti! Alla faccia dell’igiene minima!  Forse Jole Santelli dovrebbe dimostrare maggiore sensibilità su questo presidio, giacché è il centro regionale di riferimento.

POLICLINICO

Quanto al Policlinico Universitario ieri si è sbloccata, sebbene parzialmente, una situazione paradossale: finalmente sono stati accolti due pazienti! Ci rimane però un grosso dubbio: perché si è perso un mese prezioso?

Ma ciò che ci ha colpito di più è la dichiarazione del rettore della UMG, Giovambattista De Sarro, il quale ha ribadito la disponibilità dell’ente universitario a fronteggiare l’emergenza ma, contestualmente, ha fatto sapere che “per ciò che attiene la mancata attivazione di ulteriori plessi a scopo assistenziale, la stessa non dipende dall’Ateneo ma dalle competenti autorità che sono rimaste e rimangono silenti”.

A questo punto, vorremmo sapere: chi sono queste “autorità competenti” che ostacolano la possibilità di fare del Policlinico, col suo valido personale sanitario, un centro davvero integrato col resto della sanità catanzarese? Inoltre, è possibile sapere quante sono le postazioni di terapia intensiva e sub-intensiva al Policlinico? e quanti posti letto dedicati al covid?

PUNTI DI CRISI

Ribadiamo il concetto: la Calabria ha avuto un mese in più rispetto al Nord per organizzasi, ma non ha saputo sfruttarlo; tant’è che solo il 19 marzo è stata pubblicata la manifestazione d’interesse per la fornitura di DPI e strumentazione per il potenziamento dei posti in terapia intensiva e sub-intensiva del SSR calabrese. Solo per questo i responsabili andrebbero immediatamente rimossi!

Ad oggi, purtroppo, siamo ancora qui a registrare le disfunzioni procurate da un management amministrativo-politico che dà l’idea di una camarilla arrogante di privilegiati. In attesa della tensostruttura, vogliamo sapere come sarà organizzato il Policlinico. Quanto fin qui fatto ci pare più un modesto guizzo che sembra rispondere all’esigenza della giostra politico-amministrativa, che non una reale volontà di organizzare per bene le cose.

La stessa task-force voluta dalla Regione sembra essere in “crisi di identità”, probabilmente soggiogata dalle convulsioni di dirigenti e politici che si accapigliano senza requie. Ecco perché per l’ennesima volta chiediamo alla presidente Santelli di intervenire perentoriamente, oggi stesso, ed uscire da questo pantano.

 

 

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