Trovato senza vita in casa, i tifosi del Catanzaro in lacrime per la morte di Francesco

E' stata disposta l'autopsia sul corpo del cinquantacinquenne. Il ricordo della redazione di Calabria 7 all'angelo dagli occhi azzurri
Francesco Pettorino

Lo hanno trovato ieri mattina morto a casa sua a Catanzaro, Francesco Pettorino – di origini napoletane -, 55enne applicato alla Segreteria dell’Istituto Tecnico Agrario Vittorio Emanuele II. Sono stati gli Ispettori del Lavoro a trovare il corpo senza vita dell’uomo che da giorni si trovava in malattia, nella sua abitazione, a causa di un forte dolore alla schiena. Ciccio, così lo chiamavano gli amici – napoletano in tutto e per tutto – si era ormai da tempo trasferito nel capoluogo di regione. Era un grande tifoso del Catanzaro e, proprio per questo, molto conosciuto in città. Un uomo generoso, buono e socievole con tutti, sempre disponibile. Attualmente è stata disposta l’autopsia sul corpo di Francesco per comprendere le cause della morte. Su Facebook una pioggia di messaggi di cordoglio per ricordare l’amico dagli occhi azzurri che era solito fermarsi la mattina al Roks Bar dello Stadio. Un caloroso abbraccio alla sua famiglia da parte della Redazione di Calabria 7. 

“La telefonata che non avremmo mai voluto ricevere”

“La telefonata che non avremmo mai voluto ricevere”

“È venuto a mancare l’applicato di Segreteria, Francesco Pettorino. Una telefonata, che non avremmo mai voluto ricevere, ci avvisava che un arresto cardiaco lo aveva sottratto ai suoi affetti e a noi che gli abbiamo voluto bene come un fratello.” E’ quanto si legge nel commovente addio da parte dell’Istituto Tecnico Agrario “Vittorio Emanuele II” in cui Francesco lavorava da quasi venti anni. “Di lui ricorderemo – si legge ancora – sempre la sua gentilezza, l’educazione e la simpatia. Era un bravo ragazzo buono, generoso, bello di una bellezza solare. Legato visceralmente alle sue origini napoletane ha saputo conquistare, con il suo modo di fare un po’ guascone, chiunque l’abbia conosciuto”.

“La notizia della sua morte – conclude la missiva – ci lascia addolorati e sgomenti ma ci piace pensare che non abbia avuto il tempo di rendersi conto di cosa gli stesse accadendo. Al momento in cui scriviamo non sappiamo dove e quando saranno celebrati i funerali; appena ne avremo notizia lo comunicheremo tempestivamente. Ciao Francesco, anima bella e tormentata. La terra ti sia lieve. La Dirigente, la tua Dsga, i tuoi colleghi Ata e i docenti tutti oggi si stringono attoniti e piangono la tua dipartita”.

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