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Franco Corbelli cittadino onorario di Tarsia

Il Comune di Tarsia (Cs) ha conferito, nel corso di un Consiglio comunale straordinario, che si è svolto questo pomeriggio nell’aula consiliare, la cittadinanza onoraria a Franco Corbelli, leader del movimento Diritti Civili e promotore del Cimitero internazionale dei migranti. Alla cerimonia, che ha vissuto momenti di grande emozione e commozione, erano presenti, in un’aula gremita, insieme al sindaco Roberto Ameruso e all’intero Consiglio comunale, il presidente della Regione, Mario Oliverio, il sindaco di Torano Castello (il paese nativo di Corbelli), Franco Raimondo, i due progettisti della grande opera, Fernando Miglietta e Donato D’Anzi. Grande apprezzamento da parte di tutti gli intervenuti per la straordinaria opera civile e umanitaria portata avanti in oltre 30 anni da Corbelli. Tutti hanno sottolineato che oggi si è scritta una pagina storica, non solo per la comunità di Tarsia. Ameruso ha ricordato alcune delle più importanti battaglie civili e grandi conquiste civili. Oliverio ha ricordato la grande amicizia che lo lega a Corbelli e la condivisione di un comune impegno civile che va avanti da oltre 15 anni, da quando era presidente della Provincia di Cosenza. Corbelli è stato da tutti definito «un patrimonio non solo della Calabria ma dell’intero Paese e del mondo per quello che ha fatto durante tutta la sua vita che oggi corona con la straordinaria opera umanitaria del Cimitero internazionale dei migranti, finanziato, grazie ad Oliverio, dalla Regione Calabria». Corbelli, anche lui assai commosso, nel suo intervento, ha ringraziato tutti dicendosi felice e orgoglioso di questo prestigioso conferimento che considera «il più bel, importante riconoscimento tra tutti quelli sino ad oggi ricevuti. Contento e fiero di aver, con la grande opera umanitaria riportato Tarsia e la sua lunga storia di solidarietà e accoglienza, al centro dell’attenzione internazionale. Stiamo insieme scrivendo una pagina di straordinaria civiltà che la storia ricorderà e onorerà. Tarsia sarà per sempre ricordato come luogo di accoglienza e quale simbolo di riflessione per l’intera Umanità», ha detto Corbelli. Il cimitero dei migranti, i cui lavori sono iniziati un anno fa, sarà ultimato entro il prossimo anno. Sarà intitolato al piccolo Alan Kurdi e saranno proprio il papà e la zia paterna del bambino siriano ad inaugurarlo.

Redazione Calabria 7

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