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Funicolare Catanzaro, AMC contesta Nidec per ritardo lavori

Completare la revisione ventennale e obbligatoria della funicolare non è un’operazione semplice. Dopo le gare di affidamento, i lavori sono partiti il 7 febbraio con una durata complessiva, stabilita dai relativi crono-programmi delle quattro aziende interessate, di 130 giorni. Un intervento complesso nel quale si è cercato di procedere spediti, grazie alle aziende, che per quanto e quando possibile hanno operato anche durante i giorni festivi, e alla supervisione e al controllo attento e costante da parte del management dell’Amc Spa, il direttore generale Marco Correggia e l’amministratore unico Giorgio Margiotta, che è intervenuto tempestivamente nella risoluzione dei problemi sopravvenuti.

Il lieto fine tarda però ad arrivare a causa di una delle aziende affidatarie. Infatti, la Nidec Asi “dovrebbe” essere impegnata nella sostituzione dei quadri elettrici ed elettronici, del pulpito di comando e del caricabatterie. Il condizionale è, purtroppo, d’obbligo perché la società di Cinisello Balsamo non sta rispettando i tempi previsti. Dura la reazione da parte del management dell’Amc. Il direttore generale Correggia, in particolare, ha contestato formalmente l’azienda e il suo amministratore, intimando la consegna dei quadri elettrici, come da accordi, e minacciando l’applicazione di penali e l’eventuale risoluzione del contratto. Dopo i reiterati solleciti, i quadri e il restante materiale sono stati, finalmente, consegnati questa mattina ed ora si passerà al loro cablaggio.

Tutto ciò ha, però, ritardato la fine dei lavori di 20 giorni. Seguirà, successivamente, l’autorizzazione da parte dell’Ufficio Speciale Trasporti e impianti fissi del Ministero dei Trasporti (Ustiff) di Bari, azioni preliminari e fondamentali alla riapertura del servizio della funicolare. Si precisa, in ogni caso, che alcune attività di verifica dell’Ustiff sono state già avviate, al fine di ridurre i tempi di collaudo.

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