Calabria7

Funzionario comunale e imprenditore denunciati per aver costruito in un torrente

Accurata attività d’indagine contro l’abusivismo edilizio nel Vibonese. Al termine di approfondite verifiche documentali ed autorizzative, i militari della stazione carabinieri Forestale di Spilinga, diretti e supportati dal Gruppo Carabinieri Forestale di Vibo Valentia, hanno accertato l’illecita realizzazione di un manufatto in zona vincolata e classificata dal PAI Zona Rossa (R4), a rischio idrogeologico “molto elevato”. La struttura è stata costruita nell’alveo del torrente Pozzo, in agro del Comune di Joppolo. Per irregolarità sull’iter autorizzativo dell’opera sono stati denunciati in stato di libertà due soggetti. Si tratta del responsabile dell’Ufficio tecnico e RUP del procedimento e della ditta esecutrice dei lavori, nella persona del responsabile legale pro tempore. Entrambi avrebbero favorito la realizzazione di una piattaforma in cemento, di circa 22 metri quadri di superficie, al di sopra della quale era posizionato un serbatoio idrico, della portata di 10.000 litri, ed una cassettina in cemento con pannello solare, in assenza delle previste autorizzazioni.

Il pericolo in caso di abbondanti piogge

La struttura è stata realizzata all’interno dell’alveo di un torrente dove non era possibile edificare nulla senza l’autorizzazione dell’Autorità di Bacino competente. La gravità del fatto commesso consisteva nella messa in pericolo di persone o cose atteso che, nel caso di abbondanti e intense piogge, il manufatto costituisce intralcio al corretto deflusso delle acque torrente. Nel caso di un eventuale notevole aumento della portata del corso d’acqua, il manufatto abusivo potrebbe essere travolto dalla forza della corrente con una possibile completa ostruzione del torrente nei punti più stretti. I fatti sono stati accertati anche con il contributo di un ausiliario di ploizia giudiziaria, connotato da un’elevata competenza tecnica in materia nonché con l’impiego di un drone in uso ai Carabinieri Forestali di Spilinga. Tale operazione è segno della costante attività dei Carabinieri Forestali sul territorio a costante tutela del cittadino e della sua incolumità anche dai possibili rischi di natura idrogeologica. Rimane attivo il numero di emergenza ambientale 1515 con il quale ogni individuo può segnalare le problematiche inerenti l’ambiente ricevendo una pronta risposta dal personale dislocato sul territorio.

© Riproduzione riservata.

Articoli Correlati

Covid, il sindaco di Crotone chiede all’Asp i nomi dei positivi al test rapido

Giovanni Bevacqua

Calci, pugni e cinghiate in viso: divieto di dimora per 23enne

Mirko

Cannabis light, controlli e sequestri nel Catanzarese

manfredi
Click to Hide Advanced Floating Content
Click to Hide Advanced Floating Content