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Garante protezione dati personali: programmate ispezioni secondo semestre

Di Pasquale Nicolazzo – Il Garante per la protezione dei dati personali ha trasmesso e reso “pubblico” il bilancio relativo alle ispezioni effettuate nel primo semestre dell’anno in corso.

Principalmente si evidenzia l’iscrizione a ruolo di circa 800 contravventori (779 per l’esattezza), che porterà ad una riscossione complessiva di circa 11 milioni di euro (a breve si concluderà il processo per l’iscrizione di altri 500 trasgressori).

L’avvio della procedura per un numero così rilevante di casi fa seguito alla quasi nulla adesione alla sanatoria introdotta dal D.Lgs n. 101/2018: sugli oltre 1300 contravventori solo 88 si sono avvalsi di questa facoltà, versando un totale di 386.400 euro.

Nel primo semestre del 2019, sono state inoltre realizzate 65 ispezioni, con l’ausilio della Guardia di finanza, che hanno interessato principalmente call center, aziende di marketing, società che rilasciano Spid, grandi alberghi, banche dati di rilevanti dimensioni della Pubblica Amministrazione.

Nello stesso periodo le entrate derivanti dall’attività sanzionatoria sono state pari a 1.222.955 euro e 86 sono state le ordinanze adottate, alcune relative a casi complessi riguardanti molteplici violazioni, per un totale di 3.250.390 euro. Nel Contempo, sono in corso di svolgimento le attività ispettive del Garante programmate per il secondo semestre 2019.

Gli accertamenti svolti in collaborazione con il Nucleo speciale tutela privacy e frodi tecnologiche della Guardia di finanza, riguardano principalmente i trattamenti di dati effettuati dagli istituti bancari, i trattamenti di dati svolti dalle società che operano nel settore del “Food Delivery” e quelli effettuati dalle aziende che svolgono attività di marketing.

Sotto la lente del Garante inoltre, anche altri delicati settori: le banche dati di notevoli dimensioni degli Enti Pubblici e gli applicativi per la gestione delle segnalazioni di condotte illecite (c.d. Whistleblowing), le attività di profilazione dei possessori di carte fedeltà, i trattamenti di dati svolti dagli intermediari che offrono servizi per la fatturazione elettronica. Particolare attenzione viene riservata anche alle società private che trattano dati personali in ambito sanitario.

I controlli si concentreranno anche sul rispetto delle norme sull’obbligo dell’informativa e del consenso, nonchè sulla durata della conservazione dei dati. Oltre alle ispezioni in programma, l’Autorità potrà disporre ulteriori accertamenti d’ufficio a seguito di eventuali segnalazioni o reclami.

Redazione Calabria 7

© Riproduzione riservata.

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