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Genesi, la Cassazione rigetta il ricorso della Dda su Santoro: “E’ inammissibile”

La sesta sezione penale della Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla Procura distrettuale di Salerno nei confronti di Emilio Santoro, detto “Mario”, l’ex dirigente dell’Asp di Cosenza (oggi in pensione) arrestato lo scorso 15 gennaio nell’ambito della clamorosa inchiesta su un giro di processi “aggiustati” al Tribunale di Catanzaro e nel quale è rimasto coinvolto anche il giudice Marco Petrini.

Cade l’aggravante mafiosa

Il medico di Cariati era finito in carcere e contro questa ordinanza i suoi legali, gli avvocati Michele Gigliotti e Dario Rojo, aveva proposto ricorso al Riesame di Salerno che lo scorso 6 febbraio aveva concesso a Santoro i domiciliari escludendo l’aggravante mafiosa. Una decisione impugnata dalla Direzione distrettuale antimafia di Salerno che si è rivolta alla Cassazione chiedendo di ripristinare la misura cautelare in carcere. I difensori di Santoro hanno presentato una corposa memoria difensiva e, all’esito della discussione avvenuta lo scorso 25 settembre, i giudici della Suprema corte hanno dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla Procura salernitana per cui Santoro resta ai domiciliari senza l’aggravante mafiosa. (mi.fa.)

La Cassazione boccia il ricorso della Dda di Salerno. Petrini non va in carcere

 

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