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‘Genesi’, Ordine Avvocati Catanzaro: “Ci riserviamo di costituirci parte civile”

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“Il corretto e trasparente esercizio della giurisdizione (e, quindi, l’effettività della Giustizia) – della quale l’Avvocatura è protagonista irrinunciabile – rappresenta la forma più alta di tutela e garanzia dei diritti e di rispetto verso i cittadini”. Lo scrive, in una nota, il Consiglio dell’Ordine Distrettuale degli Avvocati di Catanzaro, attraverso il presidente Antonello Talerico e il consigliere segretario, Amalia Garzaniti. Nota riferita alle ultime indagini che hanno visto coinvolti alcuni avvocati calabresi ed alcuni elementi della magistratura.

“Il ricorso, invero, a condotte deviate o, ancor peggio, poste in violazione della Legge, rappresenta un vulnus dell’intero sistema giudiziario e, quindi, dello Stato di diritto.

Tra i compiti e le prerogative del Consiglio dell’Ordine, ex art. 29 della L.P., è prevista la vigilanza sulla condotta degli iscritti anche attraverso la trasmissione degli atti al Consiglio Distrettuale di Disciplina, per come già avvenuto per i casi oggetto della presente delibera e, ciò a tutela del decoro e dell’immagine stessa dell’Avvocatura e della sua funzione sociale, che, in caso di accertamento dei gravi fatti oggetto della recente cronaca giudiziaria, risulterebbero gravemente compromessi.

Gli avvocati, pertanto, hanno tutto l’interesse acché le decisioni assunte dagli organi giudiziari siano sempre basate sulla totale imparzialità e sul corretto riconoscimento delle ragioni in contesa, in piena conformità alle norme di diritto e agli strumenti che la legge consente per farle valere.

Il Consiglio rimarca con fermezza la generale correttezza degli iscritti all’Ordine Distrettuale degli Avvocati di Catanzaro, ricordando la grande tradizione di professionalità e di cultura del Foro catanzarese, riconosciuta in tutta Italia, auspicando che qualsivoglia zona d’ombra nell’ambiente giudiziario della nostra sede – se riconosciuta e provata e da qualunque parte essa provenga – sia al più presto e senza riserve rimossa e sanzionata.

E’ doveroso sottolineare che trascendere nei commenti rispetto ai fatti addebitati ai singoli soggetti coinvolti, specie in questa fase, costituisce una ulteriore forma di debolezza dell’Avvocatura, che deve pur sempre rispettare la continenza formale e sostanziale del suo agire, nel pieno rispetto dei valori e dei principi a cui la stessa deve ispirarsi.

Il Consiglio dell’Ordine sarà sempre dalla parte ed a sostegno di quell’Avvocatura sana, che opera attraverso i modelli legali e che costituisce la totalità degli iscritti, nel mentre sarà pronto ad assumere posizioni forti ed incisive nei confronti di coloro che anche solo tenteranno di alterare l’esercizio regolare e legale della giurisdizione e si riserva, ove ne ricorreranno le condizioni di legge, di costituirsi parte civile nei confronti di coloro che con la loro condotta avranno leso l’immagine ed il decoro dell’Avvocatura”.

Seguendo, ovviamente, sempre il “doveroso rispetto del principio costituzionale della presunzione di non colpevolezza ed al contempo la necessità di attendere le verifiche da parte dell’A.G. in ordine alle ipotesi accusatorie formulate a carico degli indagati”

Redazione Calabria 7

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