Calabria7

Gestione dei rifiuti in Calabria: “Il regime di monopolio del gruppo Vrenna”

di Luana Costa

I rifiuti in Calabria? “Sono un sistema dominato da un regime di monopolio”. A vergare parole tanto dure è l’amministratore delegato di Ecologia Oggi, Ortensia Guarascio, attuale gestore degli impianti di trattamento di Gioia Tauro, Siderno, Sambatello e Catanzaro – Alli che in poco meno di quattro pagine – indirizzate alla Regione Calabria, alla Prefettura e al ministero della Tutela dell’Ambiente – denuncia “imminenti e possibili rischi per la salute pubblica e l’ambiente”, riservandosi di “tutelare gli interessi della collettività in ogni più opportuna sede”. Una lettera, insomma, che potrebbe presto finire anche negli uffici della Procura e in cui si mette all’indice l’operato della Regione  accusata di non aver risolto “il regime di monopolio” creatosi in Calabria nel delicato settore del trattamento e dello smaltimento dei rifiuti.

 

In Calabria gli scarti delle altre regioni

“In questi anni – si legge nella nota che porta la data del 14 maggio – l’ente ha di fatto impedito la realizzazione di nuove discariche private e non ha consentito l’entrata in funzione delle necessarie discariche pubbliche comprensoriali a servizio degli impianti di sua proprietà. Sicché ad oggi restano in Calabria solo le due discariche private del gruppo Vrenna, quella di Crotone (Sovreco Spa) e quella di Celico (Miga Srl), oltretutto prossime all’esaurimento. Né la Regione – prosegue l’amministratore delegato – nell’autorizzare tali discariche con Aia ha ritenuto di prescrivere che si desse priorità agli scarti derivanti dal trattamento dei rifiuti urbani prodotti nella regione stessa. Ne consegue che la Calabria ospita gli scarti extraregionali, mentre quelli provenienti dagli impianti pubblici di sua proprietà non riescono ad essere allocati in nessun modo”.

 

Il monopolista calabrese

Il riferimento, neppure tanto velato, è all’imminente serrata dei cancelli della discarica di Crotone, gestita dalla società Sovreco, che dopo aver proposto ricorso al Tribunale Amministrativo regionale ha ottenuto dai giudici il beneplacito a svincolarsi dal circuito pubblico di smaltimento dei rifiuti. A partire dal 30 giugno gli scarti di lavorazione prodotti dagli impianti di trattamento calabresi non avranno più la disponibilità di una discarica, circostanza che potrebbe in breve tempo precipitare la regione in una nuova emergenza rifiuti. “Il problema – prosegue la responsabile di Ecologia Oggi – è che gli impianti di trattamento dei rifiuti calabresi producono comunque scarti di lavorazione, che in condizioni normali di mercato, potrebbero essere smaltiti agevolmente ed a costi concorrenziali. Viceversa, nell’attuale situazione di monopolio – che va avanti da anni – il monopolista calabrese vuole imporre prezzi esorbitanti perfino alla Regione Calabria con nefaste conseguenze a ricaduta per i singoli utenti in forma di aumento della Tari”. Le trattative andate avanti per mesi tra Sovreco e Regione si sono, infatti, concluse nei giorni scorsi con l’accordo di concedere un aumento di 32 euro a tonnellata per gli scarti conferiti in discarica, passati dagli iniziali 73 euro ai concordati 105.

 

Gare “tagliate” su misura?

“Il monopolio che qui si denuncia – conclude la lettera – ha conseguenze nefaste anche sull’effettiva concorrenza nelle gare pubbliche per l’affidamento della gestione degli impianti regionali. In altri termini poiché la Regione, in tali gare, richiede a chi si propone come gestore che abbia obbligatoriamente e a pena di esclusione il requisito di gestire una discarica per ospitare gli scarti di lavorazione (vedasi la recente gara per l’impianto di trattamento di Lamezia Terme, nella quale Ecologia Oggi è stata esclusa pur avendo allegato la dichiarazione di disponibilità di una discarica extraregionale e che è stata vinta da un raggruppamento di imprese di cui fa parte la già citata Miga), ecco che le stesse hanno un chiaro indirizzo che inevitabilmente esclude chi non ha il possesso di una discarica”.

© Riproduzione riservata.

Articoli Correlati

Camionista di Sellia Marina trovato morto in Emilia Romagna

Mirko

Coronavirus, la ministra Lamorgese: “Controlli alle autocertificazioni e sanzioni severe”

Damiana Riverso

Accordo Protezione civile-Uncem per le comunità montane

Matteo Brancati
Click to Hide Advanced Floating Content
Click to Hide Advanced Floating Content