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Gettonopoli al Comune di Catanzaro, 4 consiglieri verso l’archiviazione

Non c’erano presenze fantasma per quattro consiglieri del Comune di Catanzaro, finiti nell’inchiesta Gettonopoli istruita dal sostituto procuratore Pasquale Mandolfino. Il pubblico ministero, titolare delle indagini ha avanzato richiesta di archiviazione per Demetrio Battaglia, 47 anni, di Catanzaro; Gianmichele Bosco, 40 anni, di Catanzaro; Nicola Fiorita, 51 anni di Catanzaro ed Eugenio Riccio, 53 anni di Catanzaro. Un dietro front della Procura, rispetto alle ipotesi accusatorie originariamente contestate che vanno dai  reati di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, all’uso di atto falso, alla falsità materiale e falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atto pubblico. Da parte degli ex consiglieri vengono meno “gli artifici e raggiri consistiti nelle false verbalizzazioni circa lo svolgimento delle sedute di commissione consiliare”, che hanno indotto in errore il Comune, erogando indebitamente i gettoni di presenza in base a riunioni in realtà mai avvenute. Tutti e quattro si sono difesi davanti al pubblico ministero, fornendo la prova della loro innocenza in sede di interrogatorio. Per altri 18 consiglieri comunali la Procura ha riqualificato il reato per tenuità del fatto previo pagamento da parte dei consiglieri di quanto “sottratto” alle casse del Comune.

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