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Fondi di coesione, Meloni in Calabria: “Ponte sullo Stretto? Impossibile solo per chi non ha coraggio”(VIDEO)

La strategia della premier per colmare i gap territoriali: "Puntiamo sulle infrastrutture e combatteremo la 'ndrangheta con risposte serie"

Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni a Gioia Tauro insieme al presidente della Regione Roberto Occhiuto per la firma dei fondi di coesione. La Calabria è la prima regione a firmare l’accordo sui fondi europei che prevede l’assegnazione di risorse per oltre due miliardi di euro. Ad attendere la premier anche il sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà, e i primi cittadini di Gioia Tauro, Aldo Alessio, e di San Ferdinando Gianluca Gaetano.

“I fondi di coesione sono quelli principali per colmare i grandi divari che esistono non solo fra Nord e Sud ma anche all’interno delle stesse aree del Paese. Quando siamo arrivati al governo ci siamo resi conto che queste risorse in molti casi non si spendevano nella totalità o con enormi ritardi. Non so se una nazione come la nostra può permettersi di non fare arrivare sul territorio fino all’ultimo centesimo che ha a disposizione”. E’ quanto dichiarato Giorgia Meloni nel corso del suo intervento. In apertura del suo discorso la premier ha voluto esprimere il suo cordoglio per quanto accaduto a Firenze dove almeno tre operai sono morti in un cantiere di un supermercato. “Un’altra vicenda – ha affermato – che lacera le nostre coscienze. Persone che escono per andare a lavorare e non tornano a casa è qualcosa di terribile. Dedicheremo tutta la nostra attenzione al problema”.  

Stoccata a De Luca: “Lavori anziché manifestare”

“Devo ringraziare i presidenti di regione” sul lavoro sui fondi di coesione: “tutti hanno capito il senso di quello che stiamo facendo, c’è stata una enorme collaborazione, tutti sono collaborativi salvo uno – ha detto Meloni riferendosi al governatore della Campania senza citare il nome – che non è molto collaborativo allo stato attuale. Rispetto per carità, neanche mi stupisce troppo, se si va a guardare il ciclo di programmazione 2014-2020 risulta speso il 24% della spesa, se invece di fare le manifestazioni ci si mettese a lavorare forse si potrebbe ottenere qualche risultato in più”.

“Il Ponte sullo Stretto? Impossibile per chi non ha coraggio”

Tra i fondi per la Calabria ci sono “i 300 milioni di euro destinati per legge alla costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina, quello che molti amano dire che non si farà mai, è impossibile, io sono convinta che impossibile è la parola che usano quelli che non hanno coraggio e non hanno voglia di lavorare, perché per quelli che hanno coraggio e voglia di lavorare le cose si fanno”. 

Due modi per affrontare la questione meridionale

“Ci sono due modi per affrontare le problematiche del Mezzogiorno: le infrastrutture, quello giusto secondo me, e il reddito di cittadinanza che però era la risposta di chi considerava questi territori irrecuperabili e li manteneva in povertà. Ma questa non è la mia visione. A chi mi accusa – dice Meloni – di dividere l’Italia dico che l’Italia è già stata divisa. La sfida è quella di mettere le Regioni nelle condizioni di dimostrare quello che valgono investendo sulle infrastrutture. Voglio colmare il divario e con le risposte meno facili ma che possono dare davvero risultati. Ci sono dei gioielli, dei potenziali che senza infrastrutture non vanno da nessuna parte. Porto di Gioia Tauro: non è un caso – ha sostenuto la premier – che siamo qui, è un gioiello, è il non porto europeo per traffico merci e il primo in Italia. Noi siamo una piattaforma in mezzo al Mediterraneo, in mezzo a quel mare che è il punto di contatto tra i grandi ambiti commerciali: Indo Pacifico e Atlantico”.

Autonomia differenziata, la versione di Giorgia

“L’autonomia differenziata, che – ha sostenuto la premier Meloni – non funziona come qualcuno racconta ‘dò a una regione e non a un’altra’, significa che lo Stato in una regione virtuosa valuta di devolvere altre competenze, non è un tema di rapporti tra Regioni ma tra Stato e Regioni, non si crea un divario ma regioni del Nord e del Sud ma semmai è un divario che si crea tra amministrazioni capaci e no, e non mi stupisce a qualcuno fa paura. Non c’è affatto un tentativo di indebolire, ma di rafforzare consapevoli dell’enorme potenziale di questi territori, della sua gente, agendo su alcune leve: strategia, avere, risorse risorse a terra e che chi gestisce queste risorse sia responsabilizzato per spenderle al meglio. Con questi elementi penso che i cittadini che vivono in queste regioni non devono avere paura di niente, perché hanno affrontato di tutto, compreso la ‘ndrangheta. Possono e devono poter contare sulla sfida della responsabilità i cittadini non hanno paura di niente perché noi combatteremo la ‘ndrangheta così, dimostrando che lo Stato quando ti chiede qualcosa non ti chiede in cambio la tua libertà come fa la criminalità organizzata. Ma lo Stato dev’esserci e deve esserci con risposte serie ed efficaci come quelle che stiamo tentando di costruire”.

Occhiuto: “Fondi per 2,5 miliardi di euro”

“La Calabria è la prima regione del Sud per consistenza delle risorse perché sono oggetto dell’accordo di coesione 2,5 miliardi”. Lo ha detto Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, incontrando i giornalisti al porto di Gioia Tauro prima della firma dell’Accordo per il Fondo sviluppo e coesione 2021-2027. “Sono molto contento del lavoro svolto con il ministro Fitto”, ha aggiunto. “La Calabria – ha affermato Occhiuto – ha dimostrato in questi anni di saper recuperare il ritardo che si era accumulato nelle stagioni precedenti. Quando mi sono insediato – ha continuato – ho trovato due miliardi di euro non spesi e li abbiamo spesi tutti. Sono risorse riferite ai vecchi programmi. Questa circostanza dimostra che era necessario riformare il metodo di spesa del Fondo di sviluppo e coesione per evitare i soliti ritardi e la solita inefficacia. È una buona cosa che gli accordi di coesione impongano un cronoprogramma per dare la certezza della spesa delle risorse”.

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