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Giornata Internazionale dei Diritti dell’Infanzia a Sellia Marina

di Antonia Opipari – Una piazza Scopelliti completamente tinta di blu, quella che questa mattina a Sellia Marina (Cz) ha accolto gli alunni delle quinte classi della scuola primaria e delle prime della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo, per la celebrazione della Giornata Internazionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza.

Blu come il colore dei grembiuli dei bambini e, blu come la luce che nella serata di domani illuminerà le finestre dell’edificio dell’ex Municipio, in occasione del 30° anniversario della firma della Convenzione ONU per i diritti dei bambini. Il patto sancisce tutta una serie di norme a difesa dei più piccoli tra cui il Diritto all’Ascolto: da qui il titolo della manifestazione selliese, Ascolta la mia voce, appunto, organizzato dall’IC in collaborazione con Unicef ed amministrazione comunale.

«I bambini sono persone ed in quanto tali sono portatori di diritti e di doveri» ha detto il sindaco di Sellia Marina, Francesco Mauro, nel suo intervento d’apertura; «giornate come questa – ha continuato – devono portare a riflette soprattutto quegli enti deputati alla tutela dei diritti dei nostri bimbi».

Il dirigente scolastico, Rita Folino si è dichiarata assai soddisfatta della partecipazione osservata tra gli studenti e ciò significa «offrire loro l’opportunità di realizzare concrete esperienze di cittadinanza attiva» ha affermato.

Alla manifestazione erano presenti anche i presidenti provinciale e regionale dell’Unicef, rispettivamente Costantino Mustari e Annamaria Iembo, i docenti ed il parroco della comunità selliese Don Giuseppe Cosentino.

Gli alunni hanno raccontato la loro esperienza sui diritti che li riguardano, esponendo quanto imparato a scuola e sottolineando la necessità che questi vengano garantiti a tutti quei bambini che vivono in condizioni di estrema povertà o guerra.

Sul palco anche l’assessore regionale al Lavoro e welfare Angela Robbe, la quale ha parlato dell’importanza di cominciare a far crescere nei bambini il senso di cittadinanza e poi, rivolgendosi direttamente a loro: «Fra i tanti diritti che dovete pretendere il più rilevante è proprio il diritto ad essere ascoltati – ha detto -. Insistete, cercate di farvi ascoltare ma con garbo, senza essere maleducati; esponete i vostri pensieri e state certi che porterete ottimi risultati a voi stessi. Chi sa ascoltare sa anche parlare. E sappiate che avete sempre qualcuno a cui potete rivolgervi, di cui vi potete fidare, a partire dai vostri genitori, dagli insegnanti, etc. Noi politici non dobbiamo fare altro che lavorare per servirvi e rendervi una classe dirigente migliore… migliore di noi! Queste giornate non sono un di più rispetto alla scuola, ma sono quello che fa della scuola un’istituzione formativa».

La mattinata si è conclusa con la piantumazione dell’Albero dell’Ascolto e con la posa di una targa in ricordo di questa giornata che il sacerdote ha benedetto. Infine sono volati in cielo tanti palloncini blu.

© Riproduzione riservata.

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