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Giorno del Ricordo, Fsp partecipa alle iniziative del Comune di Catanzaro

Parteciperemo alle iniziative messe in cantiere dall’Amministrazione comunale di Catanzaro per il “Giorno del Ricordo“, reso per la prima volta istituzionale nel capoluogo di regione, per ricordare le circa 20.000 vittime delle foibe e del drammatico esilio di 350.000 esuli italiani da Fiume, dall’Istria e dalla Dalmazia, e dove vogliamo ricordare e rendere onore al sacrificio di tanti poliziotti appartenenti all’ex corpo delle guardie di pubblica sicurezza.”

E’ quanto dichiara Giuseppe Brugnano, segretario nazionale del sindacato di polizia Fsp – la Federazione Sindacale di Polizia.

“In particolare – dice Giuseppe Brugnano – non vanno dimenticati gli 89 poliziotti della Questura di Fiume che dopo il 3 maggio 1945 – data della violenta occupazione della città da parte delle milizie jugoslave di Tito – furono infoibati nei dintorni di quella città, pur in assenza di qualsivoglia carico di accusa nei loro confronti.

A tal proposito, infatti, e’ opportuno evidenziare che la Questura di Fiume non partecipo’ ad alcuna azione di rappresaglia nei confronti di civili slavi ne’ di partigiani; ciononostante, come la storia ha ben chiarito, gli Appartenenti alla Questura di Fiume furono uccisi con un unico capo di imputazione ed un’unica colpa: essere italiani”.

“Fra l’altro – continua Brugnano – tutto questo accadde alla Questura famosa per essere stata guidata dall’eroico Commissario Giovanni Palatucci, il quale salvo’ moltissimi ebrei, perseguitati specialmente all’indomani dell’arrivo nazista a Fiume dopo l’otto settembre del 1943. Sono tutti dati reperibili nel libro “Le vittime di nazionalità italiana a Fiume e dintorni dal 1939 al 1947” a cura della Società di Studi Fiumani e dell’Istituto Croato per la Storia di Zagabria. Identica tragedia colpi’ gli Appartenenti della Questura di Gorizia, dove vennero prelevati non meno di 90 poliziotti, poi deportati in Slovenia dove le loro storie, le loro identità, le loro vite incontrarono un atroce destino. Dall’Albo d’Oro di Luigi Papo riusciamo, inoltre, a sapere che anche la Questura di Trieste diede il suo tristissimo contributo alla prepotenza dell’invasione titina: qui si contano oltre 150 poliziotti deportati e infoibati.

Per non dimenticare onoriamo come Sindacato di Polizia, come ogni anno, anche a Catanzaro il 10 febbraio e tutte le iniziative correlate a tale data. Pertanto, – conclude Giuseppe Brugnano – nel ringraziare l’Amministrazione Comunale ed il comitato organizzativo catanzarese per aver reso istituzionale, per la prima volta, nella città di Catanzaro il “Giorno del Ricordo”, saremo presenti sia domenica 10 febbraio nel piazzale “Martire delle foibe” per la deposizione della corona, sia lunedì 11 febbraio nella sala del consiglio provinciale dove, in un momento di confronto, ci saranno alcune testimonianze di figli di persone infoibate.

Tra queste la testimonianza della signora Anna Maria Bruno, figlia di Luigi Bruno poliziotto italiano infoibato con gli altri 89 poliziotti della Questura di Fiume. La signora Bruno porterà la sua testimonianza in diretta telefonica da Caltanissetta, durante la testimonianza verrà proiettato parte del documentario dal titolo “La scomparsa di mio padre martire delle foibe”, prodotto dalla stessa Anna Maria Bruno”.

(Agi)

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