Calabria7

Giovane catanzarese trascorre dieci giorni in carcere per un errore giudiziario

Finisce l’incubo per un catanzarese ristretto nel penitenziario di Siano per circa dieci giorni senza conoscerne il motivo. La Corte di Appello di Torino, sollecitata dall’istanza presentata dall’avvocato Ottavio Porto e dall’abogado Francesco Trasimeni, ha chiarito la posizione di G.B.. Un caso che ha dell’incredibile quello che ha coinvolto il giovane del capoluogo. Prelevato dalla propria abitazione alle prime luci dell’alba, per scongiurare chissà quale pericolo di fuga di una persona che non aveva mai lasciato la città nemmeno per recarsi in vacanza al mare, posto in una cella senza nessuna spiegazione, in isolamento per la quarantena, escluso da contatti con il mondo per giorni. Il motivo lo avrebbero scoperto i suoi legali, di lì a poco: il Tribunale di Asti lo aveva condannato per una presunta truffa informatica a scontare la pena di un anno ed undici mesi.

Nessuna notizia di reato

Il malcapitato, però, del procedimento non aveva mai avuto alcuna notizia, considerato che le notifiche non si erano compiute regolarmente e che, lo stesso, era stato vittima (tempo addietro) del furto dei documenti di identità. Ciò non era stato sufficiente per fermare la macchina punitiva del Tribunale piemontese, così celere nell’emettere l’ordine di carcerazione, prontamente eseguito. Immediata, allora, la istanza per la rescissione del giudicato inoltrata con urgenza alla competente Corte di Appello di Torino, sensibile nel fissare la celebrazione della udienza in tempi celeri, nonostante l’emergenza Covid. I magistrati torinesi, resisi conto dell’incredibile errore al quale era stato sottoposto il ragazzo calabrese, accogliendo le tesi difensive di Porto e Trasimeni, rescindevano immediatamente il giudicato di Asti, revocando la sentenza e rimettendo immediatamente in libertà l’uomo. “La vicenda – affermano gli avvocati Porto e Trasimeni – è la cartina al tornasole di un periodo storico sempre più oscuro nel quale anche le garanzie più elementari appaiono chimere, miti fuori dalle logiche manettare e giustizialiste tanto in voga”.

© Riproduzione riservata.

Articoli Correlati

Comune Catanzaro, l’aielliano Mirarchi si è dimesso da presidente di Commissione

Danilo Colacino

Furto di legname aggravato, assolti due giovani del Catanzarese

bruno mirante

L’editoriale, Regionali: nel centrodestra alcuni lavorano e “vincono” come la Maison Goyard

Danilo Colacino
Click to Hide Advanced Floating Content
Click to Hide Advanced Floating Content