Giovane picchiata e segregata in casa, arrestata intera famiglia nel Reggino

La trentenne - con un lieve deficit cognitivo - era costretta a vivere in una stanza degradata, priva di pavimento, in gran parte umida sui muri
san ferdinando

I carabinieri di Gioia Tauro hanno arrestato un intero nucleo familiare residente a San Ferdinando per maltrattamenti in famiglia. In manette sono finiti il padre e la madre, entrambi 57enni, nonché due figlie di 19 anni e 27 anni, tutti ritenuti gravemente indiziati di aver compiuto maltrattamenti nei confronti di una terza figlia, 30enne.

Le indagini

Le indagini

Le indagini, condotte dal giugno dello scorso anno, hanno rilevato numerosi episodi nei quali la vittima era costretta a subire pesanti minacce, ingiurie ed aggressioni fisiche gratuite, con condotte tese alla totale sopraffazione. La donna era costretta inoltre a vivere in una stanza degradata, priva di pavimento, con la serranda rotta, in gran parte umida sui muri e con all’interno anche materiale normalmente riposto in un magazzino, quali una bicicletta, secchi della spazzatura, scale e attrezzi di lavoro. All’esterno della porta, inoltre, era presente un lucchetto, unico presente rispetto alle altre porte interne all’abitazione. La vittima, con un lieve deficit cognitivo, veniva spesso svegliata la notte senza motivo, costretta ad alzarsi prestissimo e ad effettuare le pulizie domestiche, venendo apostrofata in continuazione

In alcune circostanze, la povera ragazza – che, a volte si domandava e domandava ai familiari il motivo di tanta violenza fisica e verbale – era percossa senza nemmeno una causa scatenante, con una rabbia incomprensibile, ancor più perché posta in essere da genitori e sorelle in un luogo – la casa – che avrebbe dovuto offrire riparo e protezione. L’Autorità giudiziaria di Palmi, ricevuta l’informativa dei militari della Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri, ha emsso quattro misure di custodia cautelare in carcere nei confronti dei genitori e delle due sorelle della donna.

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