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Giovani e imprenditoria, presentate dagli studenti del Pacioli di Catanzaro 10 startup (VIDEO)

Per la prima volta in Italia, una scuola superiore diventa incubatore di 10 startup con l’obiettivo di sviluppare lo spirito di iniziativa imprenditoriale fin da più giovani e superare lo stereotipo di un sud assistenzialista e senza futuro. A rendersi promotore dell’iniziativa, l’Istituto tecnico economico, Grimaldi-Pacioli di Catanzaro, diretto da Grazia Parentela, che ha attivato un innovativo percorso per le competenze trasversali e l’orientamento dal titolo “Economie e Trasformazioni digitali”. Il progetto ideato da Gaetano Mancuso, docente referente per l’alternanza, e da Rosario Nisticò, innovation manager, è stato patrocinato dall’assessorato alla Cultura del Comune di Catanzaro, guidato da Ivan Cardamone. Il percorso ha registrato la collaborazione dell’Università La Sapienza, dell’Umg di Catanzaro, l’Unical di Cosenza, dell’Università di Genova, imprenditori e startup.

Idee e innovazione

“Siamo qui in presenza – ha dichiarato la dirigente Parentela –  dopo questo lungo periodo caratterizzato dalla pandemia per festeggiare un progetto meraviglioso e innovativo. I nostri studenti presenteranno 10 proposte innovative nel campo dell’imprenditoria giovanile che saranno valutate esclusivamente da imprenditrici donne. Oggi la premiazione dei primi tre classificate.  Abbiamo avuto il piacere di lavorare con professori universitari, imprenditori che hanno seguito studenti e progetti per tutto il percorso, anche in modalità on line, e hanno contribuito alla crescita culturale dei ragazzi. Docenti universitari, esperti del mondo del lavoro e dell’impresa, hanno garantito un’intensa attività propedeutica di approfondimento su tematiche quali: digital economy, green economy, legal economy e silver economy. A conclusione del programma di studio, gli alunni del Grimaldi-Pacioli – affiancati da imprese di Confindustria Giovani – hanno dato vita a 10 startup . I ragazzi si sono sottoposti all’esame di una giuria, composta esclusivamente da imprenditrici, che hanno valutato tutte le proposte di business plan e assegnato premi alle prime 3 classificate.  All’iniziativa sono stati anche presenti incubatori d’impresa per favorire l’eventuale realizzazione delle idee innovative delle startup.

Il lavoro si può creare

“È la prima volta ha detto Gaetano Mancuso – che in Italia una scuola superiore fa da incubatore a delle startup. Dobbiamo far capire ai ragazzi che il lavoro ha bisogno crearselo e il Sud ha bisogno solo di questo.  Per questo progetto abbiamo cercato sinergie ovunque, trovandole. Abbiamo collaborato con Confindustria, Camera di Commercio e diverse realtà imprenditoriali. Oggi in realtà hanno vinto tutti i ragazzi”. “Il nostro intento è stato quello di avvicinare i ragazzi al mondo dell’imprenditoria. Un progetto per far capire agli studenti come diventare imprenditori non sono nella vita professionale ma anche personale. Per me – ha detto Rosario Nisticò – è stata un’esperienza bellissima che mi ha permesso di dare un contributo alla scuola e a Catanzaro. Io vivo a Roma e per me è stato come ritrovarsi. Abbiamo trattato temi l’economia, la trasformazione digitale, la legal economy, il turismo. Spero che negli anni questo diventi un appuntamento fisso”. (dam.riv.)

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