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“Il villaggio degli zingari cancrena di Cosenza” – I NOMI

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L’operazione Gipsy Village ha interessato dalle prime luci dell’alba la città di Cosenza ma anche i centri di Montalto Uffugo, Torano Castello e Barcellona Pozzo di Gotto nel messinese.

I numeri di “Gipsy Village”

La vasta operazione dei carabinieri del comando provinciale di Cosenza ha consentito di disarticolare un gruppo criminale, operante nel “villaggio degli zingari” di Cosenza, specializzato in attività estorsiva, in gergo detta “cavalli di ritorno”. Gli indagati, tutti uomini di età compresa tra i 30 e i 40 anni, sono già noti alle forze dell’ordine.

Le vittime spesso venivano agganciate nei pressi dei luoghi dove avvenivano i furti e per la restituzione dei mezzi venivano chiesti da 850 a 2.000 euro che le vittime dovevano portare direttamente al villaggio. Durante l’attività di indagine sono state rinvenute 36 autovetture che sono state riconsegnate ai proprietari.

I carabinieri hanno dato esecuzione ad un’ordinanza dispositiva di misure cautelari, emessa dal gip presso il tribunale di Cosenza, su richiesta della locale Procura della repubblica, nei confronti di 13 soggetti indagati, a vario titolo, per i reati in concorso di ricettazione, furto ed estorsione. Accertati numerosi episodi di furto e cavallo di ritorno.

Nove persone agli arresti domiciliari

Delle 13 ordinanze di custodia cautelare 9 persone sono finite ai domiciliari, due le misure cautelari in carcere e poi sono stati notificati un provvedimento di obbligo di firma e uno di dimora. Il gruppo che opera su Cosenza è dedito ai furti di autovetture in particolare e ai cavallo di ritorno ovvero gli indagati dopo aver trafugato le auto erano in grado di farsi consegnare somme di denaro per la loro restituzione.

Uno dei soggetti coinvolti era stato arrestato per altri reati e per questo si trovava nel carcere del messinese di Barcellona Pozzo di Gotto dove gli è stata notificata la misura cautelare.

I nomi delle persone coinvolte

I nomi delle persone che hanno ricevuto le misure cautelari: Fioravante Manzo, 30 anni; Cosimo Passalacqua, 27; Francesco Mario, 41, Giuseppe Morcavallo, 39, Francesco Berlingieri, 26, Antonio Bevilacqua, 41, Pierpaolo Tormento, 29, Elio Stancati, 68, Armando Bevilacqua, 33, Domenico Francesco Marchese, 26, Domenico Caputo, 47, Massimo Bevilacqua, 43, Francesco Bevilacqua, 31.

Spagnuolo: “Il villaggio degli zingari è una cancrena per la città”

Usa parole forti in conferenza stampa il procuratore capo di Cosenza Mario Spagnuolo. “Per la città questo fortino è una cancrena di cui le istituzioni devono farsi carico”, dice.

Una inchiesta che non è partita dalle denunce, sottolinea Spagnuolo, ma da costanti indagini dei carabinieri. “Il volume di affari è pari a migliaia di euro – dice – ci sono zone della città e di Rende nelle quali possedere un certo tipo di autovettura significa esporsi alla quasi certezza del furto”.

In più Spagnuolo ha parlato del villaggio di via degli Stadi come di un “porto franco della criminalità”, dove girano droga e armi da fuoco.

© Riproduzione riservata.

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