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Giro d’Italia in Calabria, Gerardo Sacco impreziosisce la tappa

Oltre alle migliaia di appassionati e curiosi, mercoledì 7 ottobre, ad accogliere l’arrivo a Camigliatello del Giro d’Italia, che ha percorso le beltà paesaggistiche calabresi, non poteva che essere il maestro Gerardo Sacco, ambasciatore della Calabria nel mondo.

Omaggio a Moser

Durante la tappa silana del percorso di 225 km, che ha toccato le province di Vibo Valentia, Catanzaro e Cosenza, l’orafo crotonese, sempre attento a celebrare le tradizioni e i prodotti tipici calabresi, ha omaggiato il campione di ciclismo Francesco Moser di una cannata in ceramica di Gerocarne, utensile tipico della tradizione contadina. Un altro piccolo tesoro di cultura, un ciondolo che riproduce due maschere elleniche con il volto da un lato piangente utilizzato per i drammi e dall’altro sorridente per le commedie, è stato donato al direttore di Rai Sport, Auro Bulbarelli, mentre all’artista vibonese Antonio La Gamba, autore del murales celebrativo del Giro d’Italia a Mileto, Sacco ha consegnato un’opera raffigurante l’elmo di Faillo, atleta crotoniate. Un piatto con il pino loricato, simbolo dell’Area Protetta del Pollino, invece è stato donato al direttore del Giro d’Italia, Mauro Vegni, giovedì 8 ottobre, durante la partenza della Corsa Rosa da Castrovillari.

Sport e Cultura

“Il Giro d’Italia si rivela uno spettacolo di sport, storia e cultura, un veicolo promozionale incredibile per la nostra terra che offre spiagge dorate e montagne aguzze a soli 40 minuti di distanza” ha affermato il Maestro Sacco ai microfoni del giornalista di Rai Sport, Antonello Orlando, confidando la speranza di poter vedere presto passare il più importante evento ciclistico italiano dalla città di Crotone.

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