Calabria7

Governo ed Enac in pressing: un mese per far tornare Sacal pubblica

Trenta giorni di tempo per far tornare Sacal in mano pubblica: solo così si può evitare il commissariamento e la revoca della concessione per la gestione dell’aeroporto di Lamezia Terme. Le due riunioni del cda della società aeroportuale che si sono tenute dopo la bufera provocata dal passaggio della maggioranza ai privati non hanno sbrogliato affatto la matassa (LEGGI QUI) e, in particolare, le controdeduzioni inviate all’Enac dopo che l’ente dell’aviazione civile ha sollevato forti dubbi sulla trasparenza della procedura non sembrano per ora sufficienti a far rientrare il caso. L’Enac ha infatti risposto il 22 novembre concedendo un mese per fare dietrofront.

Il pallino in mano a Occhiuto

La disponibilità dei privati a rendere le quote acquistate senza alcun sovrapprezzo non ha finora sbloccato l’empasse. Dalla parte pubblica è la Regione l’unico ente ad avere la capacità finanziaria per affrontare questo passaggio e il presidente Roberto Occhiuto ha fatto intendere di voler andare in questa direzione ma muovendosi con la dovuta cautela perché, proprio su iniziativa di Enac, tutto è già finito sui tavoli della Procura di Catanzaro, dell’Anticorruzione e dell’Antitrust. Di certo ai piani alti della Cittadella non ci sono grandi aperture di credito verso il presidente del cda Giulio de Metrio, nominato nell’era Santelli e messo sul banco degli imputati dopo la privatizzazione, benché la Regione fosse a conoscenza da mesi di questo rischio (LEGGI QUI).

Il Ministero “monitora” ma l’iter “si può archiviare”

Ieri il ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini, rispondendo a un’interrogazione del deputato leghista Domenico Furgiuele, ha fatto sapere che il suo dicastero “monitora la situazione” attentamente spiegando che l’eventuale revoca e il commissariamento arriverebbero “anche a garanzia della continuità aziendale nelle more dell’individuazione di un nuovo concessionario”. Il ministro ha comunque aggiunto che l’iter “non è ancora concluso” confermando che “laddove dovesse essere ristabilito il controllo pubblico della società Enac provvederà ad archiviare il procedimento di revoca avviato”. Sono evidentemente in corso le interlocuzioni con la Regione Calabria e gli altri soci pubblici per valutare come arrivare alla ripubblicizzazione della maggioranza della società.

La Cgil insiste per il commissariamento

Intanto la Cgil fa sapere di condividere le posizioni di Occhiuto “che sono perfettamente coincidenti – sostiene il sindacato – con le nostre denunce dei mesi passati”. Ora per la Cgil si deve andare “fino in fondo” e dipanare ancora di più “le torbide ombre che si agitano attorno alla Società di gestione aeroportuale calabrese e lasciano intravedere scenari che la Procura nel tempo dovrà decifrare”. Cgil e Filt-Cgil ritengono “necessario ricostruire un percorso di trasparenza e il rafforzamento democratico di una società che deve svolgere un importante servizio pubblico” e ciò, per il sindacato, può avvenire con la “revoca della concessione con contestuale nomina di un commissario per il tempo sufficiente per un nuovo bando di gara garantendo, come specificato dallo stesso Ministro Giovannini, l’occupazione di tutti i lavoratori”.

s. pel.

© Riproduzione riservata.

Articoli Correlati

Coronavirus, Codacons presenta esposto per accertare responsabilità su diffusione Covid

Danilo Colacino

Puccio (Pd): “Governo lametino meriterebbe ben altra considerazione”

manfredi

Lite in un locale a Catanzaro Lido, aggredito giovane

manfredi
Click to Hide Advanced Floating Content
Click to Hide Advanced Floating Content