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Gratteri boccia il Governo: è composto da gente onesta ma inesperta

di Danilo Colacino

“La ‘ndrangheta in politica migra. Punta sempre sul cavallo vincente, insomma. Si caratterizza per non stare dalla stessa parte. Mai. Perché solo così è certa di non essere opposizione. Basti pensare anche all’alternanza di schieramenti vittoriosi che si registra in Calabria. I collettori di voti tendono a spostarsi a seconda di come tira il vento. Senza contare che abbiamo notato come il medesimo gruppo criminale voti per più partiti, al fine di non sbagliare, spostando pacchetti di consensi anche a 24/36 ore dalle elezioni”. Parola del procuratore della Repubblica Nicola Gratteri che nella puntata de La Confessione trasmessa stanotte dalla Nove, peraltro come anticipato da noi di calabria7.it dopo aver appreso delle indiscrezioni de ilfattoquotidiano.it, ha risposto alle efficaci domande del direttore Peter Gomez. E come al solito i palazzi del potere calabresi, e non solo, hanno tremato di fronte agli interrogativi del cronista, esauditi dall’alto magistrato, sulla percentuale da record di consiglieri regionali inquisiti. Circostanza che induce Gomez a chiedere: “Ma questo accade perché voi siete particolarmente bravi o perché la qualità della politica calabrese è scadente?”

La fragorosa eco delle considerazioni del Pm. Il Gratteri-pensiero non lascia adito a dubbi ed è sintetizzabile così: “molti non amano il territorio in cui sono nati e intendono l’assegnazione di cariche pubbliche come un mestiere. Bussano quindi a tutte le porte, comprese a quelle dei mafiosi. Non come accadeva 25 anni fa quando i boss andavano da una personalità per elemosinare il posto di bidello per una povera vedova o evitare la naja ovvero fare il soldato di terra anziché di marina o avere un piccolo appalto. Adesso, invece, i capobastone decidono persino se un’opera dev’essere realizzata e dove”.

La Santa. “All’orecchio del Gran Maestro c’erano tre incappucciati e tra questi anche dei magistrati”. Ecco cosa disse un pentito a Gratteri tanto tempo fa, rivelando di massoni, deviati, noti solo al Gran Maestro. Ed è da lì, a cavallo tra gli anni ’60 e ’70, che si arriva alla formazione di nuove doti ‘ndranghetistiche come Vangelo, Quartino, Trequartino e Medaglione. “Cerchi concentrici –prosegue il pubblico ministero – di organismi che conoscevano sempre più segreti inconfessabili e nella disponibilità di una ristrettissima cerchia di ‘fratelli’. Spaventoso il racconto sulla sorte del Santista traditore, costretto ad avvelenarsi come il congiurato nell’antica Roma e all’uopo fornito di una boccetta di veleno all’atto del giuramento di affiliazione a tale superconsorteria malavitosa paramassonica. Un uomo eliminabile unicamente da un parigrado per un diritto derivatogli dal suo status. Una condizione di ‘colletto bianco’ della criminalità organizzata

Il traffico di droga e l’affaire Sanità. “L’80% della cocaina che arriva in Europa – spiega Gratteri a un sorpreso Gomez – la controlla la ‘ndrangheta, anche perché è la mafia più ricca del mondo, con un fatturato netto di poco inferiore a quello di colossi dell’industria quali Finmeccanica ed Fca, e l’unica presente in tutti i continenti. E la Sanità ? “Assorbe il 70% della spesa calabrese e fa parecchio gola. Non a caso da noi è commissariata da parecchio”.

Il Parlamento e le mafie. “Potrebbe decimarle in appena una manciata di anni, se lo volesse davvero”. Gratteri è sicuro. Troppo ottimista, incalza il direttore? “Si promulghi un nuovo Codice Penale e si instauri un ordinamento penitenziario che non renda minimamente conveniente delinquere. Vedreste”.

Gratteri, la vita e la morte. Sotto scorta dall’aprile ’89, non va al mare da due lustri e al cinema da 20 anni. Pranza in ufficio, mangiando cibo che si cucina a casa mentre parla con i colleghi o la segretaria. E la vita familiare? Non esiste. Trascorre qualche domenica zappando la terra o coltivando l’orto in una casa da Grande Fratello, piena di telecamere e con gli agenti che sorvegliano. Paura di subire attentati? Sì, perché è stata allestita una squadra di prim’ordine che può far male alla macrocriminalità. “Il progetto da me presentato al capo della polizia e ai comandanti generali di Arma e GdF – rivela – è stato sposato in pieno: mi hanno mandato i migliori uomini dei rispettivi corpi. E che dire dei miei giovani sostituti all’occorrenza al lavoro di sabato,  domenica e ogni giorno fino a tarda sera”. E la paura di morire? C’è. Eccome. Quando ad esempio guida la sua auto (come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, ndr) e vedo una luce dove non dovrebbe esserci. È  allora che, pensando alla fine, gli diventa la lingua amara. “Ma – sostiene – è importante percepire il pericolo così non si abbassa la guardia e si sta sempre all’erta. E poi io con la morte ci parlo. Vale però la pena di rischiare tanto, se per molta gente sei l’ultima spiaggia. È una rivoluzione culturale e di orgoglio. I cittadini onesti, tuutavia, devono scendere in piazza”.

Gratteri e la politica. Questo Governo è formato da gente perbene e che ha tanta voglia di fare, ma priva di esperienza. Mi auguro quindi che si abbia l’intelligenza di attorniarsi di tecnici bravi.

I giudizi morali. In Occidente c’è un abbassamento della morale che tocca ogni strato della popolazione, compresi i giudici naturalmente. Motivo per cui la cultura islamica si va rafforzando e quasi sta riuscendo a fagocitare la nostra, quella cattolica e cristiana, essendo più dura e integralista. Senza contare che a Londra o Parigi non si creano economisti, ma macchine da soldi. Persone che non devono minimamente preoccuparsi da dove arrivano i quattrini bensì soltanto come investirli nel migliore dei modi per il maggiore profitto dei loro clienti.

I chiarimenti sulla partecipazione alla cena dell’associazione della firma de Il Foglio Chirico.

Sono indipendente e libero, posso parlare in qualsiasi posto e così ho fatto al dibattito prima del momento di convivio da cui non mi sono sottratto.

Il messaggio al Capo dello Stato emerito Napolitano che non lo volle Guardasigilli. “Forse dovrei accenderle due ceri al giorno per avermi impedito di diventare ministro, ma è stato consigliato male e così ha contribuito a bloccare la rivoluzione”.

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