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Gratteri su Fondi europei e riforma della giustizia: “Politici e amministratori aprano gli occhi”

Gratteri

“Le mafie sono sono presenti dove c’è da gestire denaro e potere. È ovvio che non staranno a guardare e faranno di tutto per appropriarsi parte di queste risorse della Comunità europea. Mi auguro che la politica e gli amministratori abbiano l’umiltà di confrontarsi, magari con le Prefetture”. Lo ha dichiarato il procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri, durante la trasmissione “Buongiorno Regione” del Tg3 Calabria. “Quando c’è stata l’emergenza Covid e bisognava stilare gli elenchi per decidere di chi avesse diritto agli aiuti economici – ha aggiunto –, mi ero permesso di dire ai sindaci di portare gli elenchi alle Prefetture. Ma sono stato aggredito da molti di loro, dicevano volessi interferire nella gestione della pubblica amministrazione.

A distanza di un anno non c’è indagine che non riguardi indagati e poi imputati che percepiscono questi emolumenti o il reddito di cittadinanza senza averne diritto. Se fossi un sindaco sarei felice e mi sentirei più tranquillo se avessi la possibilità di essere supportato dalle forze dell’ordine”, ha continuato il procuratore capo della Dda di Catanzaro”.

“La gente crede in noi”

“C’è stato un aumento dei collaboratori di giustizia di un certo spessore, questo è il frutto di anni di lavoro sistematico su tutte le cosche più importanti del Distretto di Catanzaro”, ha affermato Gratteri in merito all’ultimo bilancio semestrale della Dia.

Noi continueremo a fare questo lavoro perché, in tal modo, non solo si accertano le responsabilità, ma il numero dei collaboratori di giustizia aumenta quando la gente vede condanne a ergastoli o a 24 anni. Un trend a due facce: nei sondaggi a livello nazionale la magistratura cala a picco, nel distretto Catanzaro è raddoppiato il numero di persone che hanno fiducia in noi. Questa estate non mi sono mai fermato, ho notato negli stessi posti che, rispetto a qualche anno fa, le persone che ci ascoltavano erano il doppio”.

“La riforma della giustizia rischia di vanificare i nostri sforzi”

“Parte di questi sforzi – ha sostenuto Gratteri portando avanti la sua critica nei confronti della recente riforma della giustizia – saranno vanificati se rimarranno queste le regole. Il mio allarme è per i processi senza detenuti. Con queste regole la metà dei processi non si celebrerà. E quali sono i processi che cadranno sotto la ghigliottina dei due anni in appello? Tutti quei processi senza detenuti, quei processi che non hanno ritenuto di inserire comunque in quell’elenco. Vale a dire i reati come la pubblica amministrazione, corruzione, peculato. La politica si è guardata bene da inserire questa tipologia di reati in quell’elenco. Sono reati che stanno gomito a gomito con la politica. In questo Governo – ha specificato il procuratore di Catanzaro – c’è un ministero della transizione ecologica, eppure non si è pensato di inserire reati ambientali in questa salvaguardia di andare oltre i due anni? Pensate all’Ilva e alle discariche.”

 

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