Calabria7

Green pass ‘rafforzato’, summit tra Governo e Regioni

Green pass Italia

Non un lockdown ma restrizioni per chi non è vaccinato: il Green pass “rafforzato” è quello che le Regioni chiederanno al Governo nel summit di oggi. Il ministro per gli Affari Regionali, Mariastella Gelmini, detta la linea: “Se la situazione dovesse peggiorare nelle prossime settimane dovremmo tenere in seria considerazione le istanze delle Regioni”. Intanto mercoledì sera la Camera ha dato il via libero definitivo al decreto legge sul Green pass. Il testo è stato approvato con 300 voti a favore e 33 contrari. Il provvedimento, varato dall’esecutivo il 21 settembre, disciplina le modalità per estendere l’obbligo della certificazione vaccinale nei luoghi di lavoro del settore pubblico e privato. Sia al Senato che alla Camera è stato approvato dal governo con la questione di fiducia.

“La situazione in Italia, grazie all’andamento della campagna vaccinale, non è neanche lontanamente paragonabile a quella di altri Paesi europei (come l’Austria) che hanno introdotto misure rigide per i non vaccinati. Il governo – continua Gelmini – sta monitorando in modo rigoroso i numeri, al momento non ci sono nuove restrizioni in vista. Il fatto che quasi l’85% della popolazione abbia scelto responsabilmente il vaccino – ha aggiunto – non potrà non incidere sulle eventuali decisioni da prendere”.

La proposta

Un green pass ‘rafforzato’, solo per i vaccinati e per le attività ricreative nelle regioni che cambieranno colore. In modo che le restrizioni previste non gravino su chi ha fatto l’iniezione. Tutto come prima, invece, per il mondo del lavoro, con il certificato verde rilasciato a vaccinati, guariti e chi ha un tampone negativo. E’ la proposta cui cercano di aggregare consenso i governatori che oggi si vedranno e porteranno la loro posizione all’attenzione del Governo alla Conferenza Stato-regioni convocata dal ministro Mariastella Gelmini. Un appoggio alla posizione dei presidenti è arrivato al segretario del Pd Enrico Letta. Palazzo Chigi continua invece a frenare sull’ ipotesi di stretta, forte di dati ancora rassicuranti su terapie intensive e ricoveri ordinari, anche se i contagi hanno superato oggi quota diecimila, portandosi ai livelli di maggio.

Oggi si riunirà il Consiglio dei ministri, ma per ora non sarebbe in programma l’ok al provvedimento – scritto dal ministero della Salute – sull’obbligo di terza dose per sanitari e personale delle Rsa. E ieri i medici e infermieri di pronto soccorso sono scesi in piazza a Roma chiedendo soluzioni a “carenze strutturali” nelle quali si trovano mentre combattono ancora la pandemia. Per frenare l’ondata si confida nella campagna vaccinale. Ieri si è registrato il record delle terze dosi, 150mila. “Ogni persona in più che si vaccina è uno scudo più forte che abbiamo”, ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza. Mentre la Cei attacca i no vax, protagonisti di “proteste irresponsabili e contro il Vangelo per una malintesa affermazione della libertà e dei diritti”.

Le ipotesi

Il fronte dei governatori che vuole evitare strette a chi è immunizzato si allarga: il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimilano Fedriga (Friuli Venezia Giulia), Giovanni Toti (Liguria), Luca Zaia (Veneto), Attilio Fontana (Lombardia), Giuseppe Occhiuto (Calabria), Vincenzo de Luca (Campania), Donato Toma (Molise), Nicola Zingaretti (Lazio). La soluzione più drastica per penalizzare i non vaccinati l’avanza De Luca: “ci rimane solo il napalm o il lanciafiamme”. Si cerca un punto di caduta che possa mettere d’accordo tutti, in modo da arrivare al confronto col Governo con una posizione condivisa.

Si lavora nella direzione di premiare chi è vaccinato, evitando di porre l’accento su penalizzazioni ai non immunizzati. Un’ipotesi – tutta da verificare nella sua fattibilità – potrebbe essere quella di consentire attività ricreative a chi è vaccinato se si verifica un cambio di colore della regione. Ad esempio se scatta il giallo c’è il limite di quattro persone a tavola. Misura che creerebbe problemi ai ristoratori con le feste vicine. Ecco quindi che un documento potrebbe consentire a chi è vaccinato di sforare il limite. Analogo discorso varrebbe per la zona arancione dove le restrizioni sono severe, con coprifuoco, ristoranti aperti solo per l’asporto e chiusura degli impianti sciistici. Si vedrà il documento delle Regioni. Il Governo al momento rimane freddo e stoppa gli allarmismi.

© Riproduzione riservata.

Articoli Correlati

Coronavirus, sono 29 i soggetti positivi accertati nel comune di Albi

Damiana Riverso

‘Ndrangheta, maxi blitz dei carabinieri nel Reggino: raffica di arresti (VIDEO)

Mimmo Famularo

“Bat-Stick”, il geniale bastone per ciechi realizzato dagli studenti del Vibonese

Sergio Pelaia
Click to Hide Advanced Floating Content
Click to Hide Advanced Floating Content