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I lavoratori della Fondazione Betania di Catanzaro proclamano lo stato d’agitazione

“I lavoratori di Fondazione Betania a Catanzaro, informano che si sono riuniti in assemblea nei locali dell’auditorium Pellicanò martedì 14 giugno (rispettando tutte le norme vigenti anti-covid19), alla presenza dei rappresentanti delle segretarie aziendali e provinciali delle organizzazioni sindacali Cgil Fp, Cisl Fp, Uil- Fpl. La discussione – si legge in una nota congiunta diramata da Cgil, Cisl e Uil – ha avuto come ordine del giorno il perpetrarsi dei ritardi nell’erogazione degli stipendi mensili; i lavoratori sono creditori delle spettanti mensili di marzo – aprile 2019, tredicesima 2020, febbraio – marzo – aprile 2021, tredicesima 2021 e maggio 2021, a tali crediti sono da aggiungere gli arretrati di indennità contrattuali (ROL) per gli ex-contrattualizzati Anaste e Aris. La situazione ha toccato punte di esasperazione molto preoccupanti, dovute allo stato
d’incertezza e precarietà che permane per centinaia di lavoratori e le loro famiglie, soprattutto in questo periodo di pandemia che ha colpito molti operatori e degenti della Fondazione Betania Onlus”.

Ritardi nei pagamenti

“Com’è ormai noto la Fondazione Betania Onlus – sottolineano i sindacati – si trova in una situazione critica
per difficoltà finanziarie ormai da tempo e la situazione non sembra essere migliorata. A seguito di incontri avvenuti tra le organizzazioni sindacali ed il management della stessa Fondazione è emerso come tale situazione sia aggravata da continui ritardi di pagamento da parte delle amministrazioni pubbliche. Per far fronte a tale situazione la Fondazione Betania Onlus ha intrapreso un percorso che porterà ad un affitto di ramo d’azienda tale da comportare una stabilizzazione nei pagamenti nei confronti dei dipendenti e fornitori. Questa situazione implica una voltura degli accreditamenti così da permettere alla nuova società Karol Betania S.R.L. di esplicare la propria attività in continuità. Alla data di oggi i dipendenti, ormai allo stremo delle forze, avanzano diverse mensilità retributive appesantendo una situazione che si riflette sulle proprie famiglie e su tutto il territorio interessando circa 360 nuclei familiari del circondario e non solo”.

Sciopero in vista

“La velocità attraverso la quale le spettabili istituzioni procederanno alla voltura degli accreditamenti – ricordano i sindacati – diviene essenziale alla risoluzione dell’annosa problematica per dare stabilità alle suddette famiglie ed a tutto il territorio. Con la presente, quindi, I lavoratori hanno proclamato l’immediato stato d’agitazione e dato mandato alle organizzazioni sindacali per avviare le procedure d’indizione di due giornate di sciopero una giornata sarà effettuate il mercoledì 13 luglio 2022 ed una successiva da effettuare il venerdì 29 luglio 2022, per protestare contro il cronico ritardo dei pagamenti degli stipendi arretrati e correnti. Ai sensi della Legge 146/90 e s.m.i. e delle norme contrattuali di comparto in materia, le organizzazioni sindacali chiedono al prefetto di Catanzaro un’urgente convocazione delle parti per esperire la procedura di raffreddamento dei conflitti, comunicando sin d’ora che è annunciato lo stato di agitazione compreso lo sciopero di due intere giornate che saranno effettuate in data 13 e 29 luglio 2022″.

© Riproduzione riservata.

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