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I pc dismessi dalla Procura di Vibo consegnati agli studenti di Serra San Bruno

Tentato omicidio a Vibo

Un aiuto concreto per gli studenti che in questi tempi – scanditi dalla didattica a distanza – hanno difficoltà nell’avere in casa computer e postazioni adeguate per seguire le lezioni. Ringrazio le istituzioni e chi si è adoperato, per la disponibilità dimostrata”. È quanto ha affermato il sindaco di Serra San Bruno, Alfredo Barillari, in merito alla collaborazione tra Amministrazione comunale, Istituto superiore “Luigi Einaudi”, Procura della Repubblica di Vibo Valentia, con l’aiuto di un cittadino che ha messo a disposizione le proprie competenze per dare un grosso supporto.

Si tratta dell’ingegnere informatico Nicola Rachiele il quale, da circa dieci giorni, lavora per dare nuova vita a computer dismessi – dalla Procura di Vibo diretta dal procuratore capo Camillo Falvo – ma in ottime condizioni per potere essere utilizzati dagli studenti che ne hanno bisogno. “E’ stata un’opportunità – dichiara Rachiele – per dare un segnale di solidarietà, un messaggio più volte lanciato dall’Amministrazione comunale in questa gestione dell’emergenza, e che oggi si tramuta in questa idea da subito abbracciata dalle istituzioni”.

I Pc sono stati acquisiti gratuitamente dall’Istituto superiore Einaudi, in seguito all’intesa fra il dirigente scolastico Antonino Ceravolo e la Procura della Repubblica. Il primo Pc, nel frattempo, è stato già consegnato ad uno studente con disabilità.

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