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I Quartieri a Noto: non si usi il Catanzaro calcio per campagna elettorale

Floriano Noto scrive ai tifosi

Di seguito la lettera indirizzato al presidente dell’Us Catanzaro e scritta da Alfredo Serrao, presidente dell’associazione I Quartieri.

Presidente Noto,

abbiamo ascoltato con interesse quanto Lei ha detto nel corso della recente conferenza stampa, durante la quale, dopo aver messo in evidenza i risultati ottenuti, ha avuto modo di soffermarsi sul binomio che unisce la città di Catanzaro ai colori ed alla bandiera della squadra di calcio.

I due anni di gestione della famiglia Noto se da un profilo sportivo hanno consentito buoni piazzamenti nella passata stagione calcistica – qualcosa di impensabile per come era iniziata questa Vostra avventura -, dall’altro hanno certificato la solidità del bilancio i cui conti sono in perfetto ordine. Noi come tutta la città siamo con Lei e con la famiglia Noto, quella che è stata l’unica risorsa per non fare sparire il calcio dalla storia di questa città!

Certamente per una squadra di provincia, quale può essere l’US Catanzaro 1929, partire da questi punti fermi non è cosa irrilevante, per come non è irrilevante la storia della società, nel bene e nel male, conferma un forte legame che esiste con la città tutta e che deve essere sempre rispettato.

INSIEME SI PUO’ ci sembra la sintesi migliore e la più appropriata, quella che racchiude un mondo e che è il vero obiettivo che la Sua squadra, nella consapevolezza che è e resta uno dei pochi patrimoni ancora attivi in questa città.

Se questo è il presupposto, che noi condividiamo e sottoscriviamo, allora è necessario che proprio Lei, in qualità di Presidente dell’US Catanzaro 1929, sia la rappresentazione della difesa di questa società da ogni tentativo, palese o meno, di speculazioni politiche. Quelle che per fini che sono meramente personali e che, per la storia che Le appartiene, non fanno parte del corredo comportamentale della Sua famiglia.

Difendere la terzietà dell’US Catanzaro 1929, lasciandola come è patrimonio inalterato di questa città, non dovrebbe consentire a nessuno dei dirigenti della società calcistica di usarla per costruire una campagna elettorale regionale, pilotando – sembrerebbe – ingressi gratuiti che diventano sempre (?) di scolaresche in alcuni settori dello stadio cittadino.

Tutto questo secondo noi Lei non dovrebbe consentirlo, per alcune motivazioni.

La prima come già detto che la società deve restare un patrimonio non scalabile da ambizioni dei singoli. La seconda perché Lei chiede uno sforzo anche di sostegno economico ai tifosi e poi esistono situazioni di gratuità, non programmati dalla società, crediamo, ma da chi vuole farsi campagna elettorale. La terza perché non ci risulta che la Sua società calcistica, tantomeno Lei, come è sempre stato Suo agire, abbiate scommesso o puntato su un prossimo competitor, quale consigliere regionale.

E l’ultima motivazione, che riteniamo la più calzante, è quella che per la storia pregressa, l’aver usato la società calcistica per scalate personali non ha mai portato vantaggio ai colori ed alla bandiera giallorossa, salvo qualche breve incursione a rate, di qualcuno nel Consiglio Regionale della Calabria, dopo aver distrutto tutto su una strada di macerie e di incompiute.

Chieda allora Presidente Noto una dichiarazione pubblica a tutti i dirigenti dei vari settori della squadra di calcio di non candidatura alla prossime elezioni, oppure inversamente, visto che è legittimo competere ad una consultazione elettorale, le dimissioni irrevocabili da dirigente dell’US Catanzaro 1929.

 

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