Calabria7

Iemmello si presenta al Catanzaro: “Scelta facile, vincere qui è diverso”

di Antonio Battaglia – Il giorno tanto atteso è finalmente arrivato. Pietro Iemmello si è presentato ai suoi concittadini da nuovo giocatore del Catanzaro, società con la quale ha raggiunto nei giorni scorsi un accordo che prevede oltre 200mila euro di ingaggio in sei mesi (prestito secco dal Frosinone). Iemmello arriva a Catanzaro nel pieno della maturità calcistica, dopo almeno due anni in ombra ma con una dote di ben 107 reti segnate tra i professionisti – 42 tra Serie A e B -. Arriva da catanzarese doc, legato in maniera morbosa alle sue origini. 

“Matrimonio più lungo? Si vedrà”

L’attaccante ha iniziato la sua prima giornata in giallorosso sul campo d’allenamento per poi concluderla davanti ai giornalisti nella sala conferenze di via Gioacchino da Fiore. A rompere il ghiaccio è il direttore generale Diego Foresti, che ha sottolineato come sia stata decisiva la volontà del ragazzo: “E’ stato preso per far la differenza in campo – ha detto -. Iemmello è un catanzarese doc, che ama questa maglia in modo viscerale. Ha rinunciato a parecchi soldi, offerti anche da società di categorie superiori, per vestire il giallorosso. Bisogna ringraziare la proprietà che ha fatto un grosso sforzo, in particolare Luca Noto che ha coinvolto in maniera entusiasmante tutta la società. Il mercato di gennaio è sempre stato un tabù e quest’anno la famiglia Noto ha fatto grandi sforzi per prendere giocatori graditi al tecnico”. La trattativa con l’entourage di Iemmello è stata “fin troppo veloce. Abbiamo chiuso la trattativa in una settimana – ha rivelato – e ciò significa che entrambe le parti intendevano dirsi di sì”. 

Foresti, poi, rivela altri retroscena di una operazione destinata a far storia, non chiudendo le porte a un matrimonio più lungo: “L’Avellino era nettamente avvantaggiata, ma il ragazzo ha scelto il Catanzaro e la trattativa è stata così veloce che era difficile strutturarla diversamente. La volontà di Iemmello sarà determinante e noi siamo aperti a tutto”. Più stringato, invece, l’intervento del direttore sportivo Alfio Pelliccioni, che si è limitato a confermare alcune indiscrezioni di mercato: “Abbiamo quattro punte importanti e molto versatili – le sue parole -. C’è la possibilità di cedere Carlini, perché è chiuso, e in tal senso ci sono altri esuberi che dobbiamo far uscire”.

Le prime parole di Iemmello

Iemmello prende la parola e in prima istanza ringrazia la società: “E’ vero che ho scelto di tornare a Catanzaro, ma proprietà e dirigenza hanno fatto un lavoro importante su di me. La scelta Catanzaro è stata facile per me – ha proseguito -. Sin da bambino sognavo di giocare qui, penso che la mia voglia di far bene e l’ambizione della società si siano incastrate a meraviglia. Pietro Iemmello arriva a Catanzaro alla stessa età di Giorgio Corona nel 2003, 29 anni. Il paragone tra i due, in tal senso, è immediato: “Spero di fare la metà di quello che Corona ha regalato a Catanzaro. Lui è stato anche il mio idolo, ha fatto la storia del Catanzaro. Ma storia significa passato e ora bisogna solo pensare al presente”.

Un giocatore particolarmente amato nella sua città d’origine in generale e dopo un’esultanza divenuta celebre in occasione di una sfida di Serie C tra il Foggia dell’allora tecnico Roberto De Zerbi e il Cosenza, acerrimo rivale sportivo del Catanzaro. Era il 6 settembre 2014, la partita finì 2-2 e Iemmello segnò la rete del momentaneo 0-2 dei pugliesi andando a esultare sotto la Curva Bergamini – cuore pulsante del tifo silano – sventolando la bandierina (giallorossa, come i colori sociali del Catanzaro) e mimando il battito di ali dell’aquila. Quando gli si viene ricordato l’episodio, Iemmello glissa: “E’ stata una cosa spontanea, un po’ goliardica. Non c’era nulla di preparato”. Poi tiene a sottolineare che dalla sua ultima volta in Serie C sono passati sei anni, un abisso rispetto a oggi, e si sofferma sulla sua condizione fisica: “Ho iniziato ieri ad allenarmi con la squadra, con lo staff tecnico abbiamo stilato un percorso di mini-preparazione in modo che io possa tornare disponibile nel minor tempo possibile. 

“Responsabilità e pressione non mi spaventano”

Iemmello vuole essere ricordato anche per aver smentito il tabù del ‘nemo propheta in patria’: “Responsabilità e pressione non mi spaventano, mi piace anche triplicarle perché le avverto nel modo giusto. So di cosa è capace questa piazza – ha spiegato -, dopo quel 16 maggio 2004 la tifoseria giallorossa ha perso un po’ di passione e questa città ha bisogno di entusiasmo. Tutti noi dobbiamo essere bravi a far riavvicinare i tifosi allo stadio: la tifoseria ha capito le intenzioni di questa società e sono convinto che arriverà a riempire lo stadio”. Il bomber rivela di aver visto “un gruppo affiatato” e si lascia a una riflessione finale: “Vincere a Catanzaro è diverso. Qui si rimane nei cuori dei tifosi”.

© Riproduzione riservata.

Articoli Correlati

Catanzaro, incendio nei pressi di alcune abitazioni

Mirko

Calciomercato, acquisti e cessioni delle calabresi in serie B e C

manfredi

Connext 2019, Confindustria Catanzaro presente all’evento nazionale

Carmen Mirarchi
Click to Hide Advanced Floating Content
Click to Hide Advanced Floating Content