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Il canone Rai presto potrebbe non apparire più nella bolletta dell’elettricità

Le istituzioni europee hanno definito inquadrato l’addebito del canone Rai in bolletta come “oneri impropri” legati ai costi dell’energia. Dai 113 euro l’anno degli anni precedenti si è passati ai 9 euro al mese per 10 mesi, una tassa inclusa all’interno della bolletta energetica che il governo Draghi è pronto a scorporare, tornando presumibilmente al modello passato. L’esecutivo si è impegnato con Bruxelles per cambiare il modello adottato dal 2015 ad oggi, cancellando di fatto l’obbligo per gli operatori del settore energetico di “raccogliere tramite le bollette somme che non sono direttamente correlate con l’energia”. I fondi che si utilizzeranno per affrontare la nuova sfida provengono dal Pnrr (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) e quindi dal Recovery Fund che l’Italia sta attendendo con ansia. Resta da capire se si tornerà effettivamente al modello precedente, quindi una tassa slegata da qualsiasi altro servizio, o se il governo attuale troverà una formula che possa combattere l’evasione e contemporaneamente evitare una tale imposizione. La notizia potrebbe non essere accolta nel migliore dei modi in viale Mazzini dove, negli ultimi tempi, hanno contato su un gruzzoletto di circa 1,76 miliardi di euro l’anno dall’attuale canone in bolletta (dati 2020).

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