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Il Comitato precari storici calabresi è sul piede di guerra

Il Comitato Precari Storici Calabresi si piazza sul piede di guerra con l’intento di far valere i diritti degli ex Lsu – Lpu lavoratori negli Enti territoriali Calabresi.

“La situazione politica nazionale e regionale, – scrive in una nota il Comitato Precari Storici Calabresi – il sostanziale disinteresse degli amministratori a completare il procedimento di stabilizzazione in atto, rendendo finalmente giustizia al nostro lavoro che da decenni permette agli enti di funzionare, l’incapacità e l’inadeguatezza della politica sia comunale che regionale a dare impulso a tutti i livelli per una soluzione legislativa definitiva alla ormai non più tollerabile situazione di precariato in cui riversiamo, contraria anche al diritto europeo, hanno determinato il Comitato ad intraprendere e coordinare iniziative sia sul piano politico che legale, anche in vista della scadenza dei contratti il prossimo 31 ottobre 2019.”

Il Comitato è convinto, infatti, che solo “un’azione congiunta dei lavoratori ed una loro interlocuzione diretta con gli organi statali possa far raggiungere l’obiettivo finale della definitiva stabilizzazione e del riconoscimento dei diritti quesiti, anche risarcitori, in ragione di anni di rapporto di pubblico impiego consolidato come riconosciuti dalle ormai plurime sentenze della nostra Corte di Cassazione. Alla sordità, al disinteresse, alla inadeguatezza delle amministrazioni risponderemo con le nostre iniziative dirette politiche e legali pianificate e già discusse con molti di voi negli scorsi mesi. I tempi sono maturi!”

Parleranno di tutto ciò nel corso di una conferenza pubblica prevista nei prossimi giorni Giusy Zelesco, presidente del Comitato, Massimiliano De Benetti e Alessia Pittelli, avvocati con studio a Padova e Roma esperti in materia.

redazione Calabria 7

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