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Il Consiglio regionale dà l’ok al Mes, astensione al voto di Lega-FdI

Consiglio Calabria

Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza un ordine del giorno, presentato dal gruppo del Pd, che impegna “il presidente della Giunta regionale affinché nella Conferenza Stato Regioni si chieda al governo nazionale di attivare tutte le procedure per attingere ai 37 miliardi del fondo Mes da destinare al sistema sanitario nazionale”. L’ordine del giorno è stato approvato dall’aula con l’astensione di due partiti della maggioranza di centrodestra, Lega e Fratelli d’Italia. L’atto è stato illustrato in aula dal consigliere regionale del Pd, Carlo Guccione, promotore dell’odg, per il quale con il Mes “la Calabria – ha evidenziato Guccione – riceverebbe circa il 3,19%, una cifra importante che servirebbe a definire in maniera dettagliata un nuovo Piano sanitario regionale. C’è l’urgenza di intervenire, abbiamo una sanità ancora troppo differenziata e questa è l’occasione per attivare un nuovo Piano organico”.

Dopo l’intervento di Guccione si è aperto il dibattito, con la presa di posizione del capogruppo di Fratelli d’Italia, Filippo Pietropaolo secondo il quale “una prima incertezza sull’utilizzo del Mes ce l’ha il governo, con il Pd favorevole e M5S contrario, e non vedo perché noi dovremmo esporci. Il Mes presenta poi molti profili di incertezza sul futuro, e non si sa quali saranno le caratteristiche della restituzione”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Luca Morrone (FdI) e l’assessore regionale Fausto Orsomarso, sempre di FdI, che ha evidenziato come quello sul Mes “è un dibattito proprio del Parlamento. Io credo che questa maggioranza debba astenersi, sarebbe strano votare una mozione del Pd che su questo tema ha problemi a livello nazionale”. Filippo Mancuso, della Lega, ha annunciato l’astensione del suo gruppo: “Il Mes è un’incognita, perché comunque è un prestito che andrà restituito. Dovremmo semmai impegnare la presidente della Regione a insistere, in Conferenza Stato-Regione, per porre fine ormai al gap nella sanità tra Calabria e le altre regioni del Nord su temi come la spesa sanitaria pro capite”

Domenico Giannetta, di Forza Italia, ha ricordato che “la linea del nostro partito è favorevole, come tutti sanno. Il Mes è forse una delle ultime opportunità per mettere a posto la sanità. È giusto che il Consiglio regionale impegni il governo nazionale ma è anche un sfida a Pd e M5S e al premier Conte». Quindi, Baldo Esposito, della Cdl, ha sostenuto che “va rispettata la posizione di ognuno di noi, sia personale, sia di partito sia di gruppo, senza strumentalizzazioni. Il Mes è un’opportunità da non perdere se legata a un investimento vero sulla sanità. Condivido l’ordine del giorno, ma invito il Pd a non rivendicare primogeniture. Uniamoci su questo tema ma rispettandoci”. Il capogruppo del Pd, Domenico Bevacqua si è detto “amareggiato per la posizione di Pietropaolo, perché bisogna considerare come priorità le esigenze del territorio, e poi ricordo che la presidente della Giunta Santelli, in un dibattito organizzato dal Pd, si è dichiarata favorevole all’utilizzo del Mes dicendo che è un’opportunità per la Calabria, una dichiarazione che abbiamo apprezzato. Il Consiglio regionale faccia prevalere il senso di responsabilità e lasci da parte le logiche di appartenenza”. Favorevoli all’odg anche Francesco Pitaro, del Misto, per il quale “il Covid ha evidenziato la fragilità del nostro sistema sanitario, il Mes è un’opportunità che non possano farsi sfuggire”, Marcello Anastasi e Graziano Di Natale di “Iric” e Giuseppe Aieta dei Democratici Progressisti. A concludere il dibattito il presidente Mimmo Tallini, secondo cui “il tema Mes è talmente importante che non può trovare collocazione in una determinata sfera polita. In Italia ci siano disparità territoriali che possono anche determinare posizioni diverse nei vari partiti e nei vari schieramenti senza che questo possa essere strumentalizzato. Siamo tutti consapevoli che il Mes può essere una ottima occasione. Auspico comunque – ha concluso Tallini – un documento di sintesi che possa essere votato all’unanimità”. Alla fine l’ordine del giorno sul Mes è stato approvato a maggioranza con 5 astensioni. Successivamente, il Consiglio regionale ha approvato un ordine del giorno sulla riapertura della stagione venatoria con particolare attenzione al contrasto all’emergenza cinghiali, un odg sui precari della scuola, una mozione promossa da Pietro Molinaro (Lega) sul sostegno alla candidatura di Sybaris quale Patrimonio dell’Unesco.

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