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Il Cosenza affonda in laguna: contro il Venezia arriva un ko pesantissimo

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di Antonio Battaglia – Vada per il maggior tasso tecnico degli avversari, ma quest’oggi era vietato sbagliare. Per la classifica, per il morale del gruppo e di una intera città delusa e rassegnata. Il Cosenza perde anche a Venezia e complica sempre di più i sogni di salvezza diretta. 3-0 il risultato finale di un match senza storia, quasi sempre ad appannaggio dei lagunari capaci di scardinare con determinazione il muro rossoblù che anche quest’oggi si rivela impreciso in occasione dei calci piazzati. Un’altra notte amara dalle parti di Cosenza, con la zona retrocessione ora distante solo un punto.

Primo tempo

Nei primi scampoli di gara le due squadre si fronteggiano in una intensa fase di studio, con il Cosenza che non lascia al Venezia la costruzione dal basso e prova ad affacciarsi nella metà campo avversaria senza tuttavia riuscire a rendersi pericoloso. Con il passare dei minuti, i padroni di casa cominciano a prendere campo e al 12’ si rendono pericolosi: cross dalla sinistra di Ricci per Fiordilino, che di testa colpisce il palo alla destra di Falcone.

Il match è vivo e le due squadre non si risparmiano, ma le occasioni da gol latitano. Nel finale, il Venezia fa un buon fraseggio e costringe i rossoblù ad attendere nella propria metà campo.  Al 34’ chance per gli arancioneroverdi con Crnigoj, che avanza ed esplode il destro chiamando Falcone all’intervento con il corpo. La squadra di Zanetti spinge e al 43’ passa in vantaggio: corner dalla sinistra, sponda di Svoboda per Ceccaroni che colpisce bene di testa e fredda Falcone con la complicità di una deviazione avversaria.

Secondo tempo

Occhiuzzi manda in campo Bahlouli al posto di Kone, ma il copione non cambia. Il Venezia attacca con più cattiveria nella metà campo avversaria e al 49’ si divora il raddoppio: Forte libera Aramu, che a tu per tu con Falcone apre troppo il piatto e manda clamorosamente sul fondo. La reazione dei silani arriva quattro minuti dopo, con un colpo di testa sugli sviluppi di un corner che viene provvidenzialmente intercettato sulla linea da Maenpaa. 

I lagunari continuano a pressare e al 55’ vanno nuovamente vicini al gol con un rasoterra violento di Di Mariano che chiama Falcone alla respinta. Dopo tre minuti, arriva il meritato 2-0 con un missile dalla distanza di Crnigoj che termina all’incrocio. Occhiuzzi prova a dare una scossa ai suoi con gli ingressi di Sacko, Corsi, Sueva e Trotta. La situazione, tuttavia, non cambia e al 79′ arriva addirittura il 3-0 arancioneroverde con un calcio di punizione battuto in maniera strepitosa da Esposito. Arancioneroverdi sul velluto, i rossoblù faticano a contenere e giocano in maniera svogliata. Un’altra notte amara in riva al Crati.

© Riproduzione riservata.

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