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Il Cosenza esce tra i fischi del pubblico: situazione ai limiti della disperazione (VIDEO)

di Antonio Battaglia – Non è bastata la reazione e nemmeno la superiorità numerica per gran parte del secondo tempo. Il Cosenza ha perso anche stavolta l’opportunità di riprendere in mano il campionato. La delusione si legge nei volti dei 3735 tifosi presenti e dei giocatori rossoblu, ai quali sembra non riuscire nulla. Ma proprio nulla.

Ecco, la sintesi della partita sta tutta nello scatto riportato in evidenza. Teste basse e, aggiungiamo noi, cori di sdegno da parte dell’intero “Marulla”. Il poco cinismo e la mancanza di cattiveria non hanno permesso ai silani di concretizzare l’enorme sforzo compiuto in tutta la ripresa. Ci aspettiamo a breve una decisa contestazione da parte della tifoseria: lo spettro della Serie C è una realtà a portata di mano.

Andiamo alla cronaca. Passano nemmeno 50 secondi ed è pericolo per i rossoblu: Gudjohnsen viene servito in profondità e incrocia in diagonale, senza tuttavia centrare lo specchio. Dopo un minuto è sempre l’islandese a provarci, sugli sviluppi di un cross dall’out mancino, ma questa volta la conclusione è alta.

Gli ospiti impostano il gioco e aggrediscono con un baricentro alto il Cosenza, che dalla sua si dimostra molto pericoloso in contropiede. Dimostrazione lampante al minuto 9, con una bellissima triangolazione verticale tra Machach, Bàez e Rivière che culmina con un tiro del martinicano facile da intercettare per Scuffet.

La squadra di Braglia alza il ritmo e al 18′ mette un altro brivido agli avversari, con un cross in area di Bittante per Rivière che non riesce poi a deviare il pallone. Da questo momento in poi, i silani tirano i remi in barca e lasciano completa libertà d’iniziativa allo Spezia. Sorprende la scelta della squadra, di certo dettata dal condottiero Braglia, che ancora una volta dimostra pochissima autostima e grande paura.

A questi fattori, chiaramente, si aggiunge la grande tensione emotiva: al 27′ Monaco si fa strappare incredibilmente il pallone da un Gudjohnsen avviato a rete ed è costretto ad evitare la rete ospite con un fallo che gli costa l’ammonizione.

Il Cosenza fa molta fatica ma pian piano prova a prendere terreno, costringendo lo Spezia ad indietreggiare. Al 38′, dopo un insidiosissimo tiro da metà campo di Kanouté, arriva l’attesa svolta per i padroni di casa: sul corner battuto da Bàez, Rivière anticipa Bartolomei e in girata trafigge un incerto Scuffet.

Inizio ripresa propositivo da parte dei ragazzi di Braglia, che al sesto rischiano di raddoppiare: ottimo fraseggio avviato da Machach, che raccoglie il suggerimento di Bàez e impegna Scuffet con un potente tiro dal limite. Lo Spezia però non si spegne del tutto e al 18′, dopo alcuni tentativi, trova incredibilmente il pari: grande azione avviata sulla destra da Ragusa, che chiude due triangoli e va alla conclusione dal limite, insaccando all’angolino basso.

Il Cosenza a questo punto prende in mano il pallino del gioco e sfodera il forcing finale, ma, come riportato sopra, qualsiasi tentativo appare sterile. Troppa l’inferiorità psicologica nei confronti dell’avversario, forse della cadetteria intera. Allo stato attuale, le speranze di salvezza sono ridotte al lumicino. Di seguito, il video che ritrae la squadra mentre esce dal campo tra i fischi del pubblico.

 

Redazione Calabria 7

© Riproduzione riservata.

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