Il derby di Calabria in un Ceravolo sold-out: attesa febbrile per Catanzaro-Cosenza

Meno uno al giorno più atteso: Aquile e Lupi si ritroveranno in B a distanza di 33 anni dall'ultima volta

Meno uno al giorno più atteso. Più di cinque anni di assenza racchiusi in due settimane. La febbre del derby sta salendo costantemente e già si respira aria di festa. Catanzaro e Cosenza si ritroveranno di fronte al Ceravolo (completamente sold-out), dopo anni di militanza in campionati differenti, domani 26 novembre. Il vero derby di Calabria tra due città e due tifoserie da sempre rivali, molto diverse per attese, abitudini e tradizione.

Il momento dei giallorossi

Il teatro, a distanza di oltre 30 anni, sarà di nuovo la Serie B. E, straordinariamente, con una classifica che a oggi sorride a entrambe. Il Catanzaro ha sfruttato l’onta della grandiosa promozione a suon di record, con il suo gioco sbarazzino e spumeggiante, per raccogliere un ottimo bottino di punti nelle prime dieci giornate. La squadra di Vivarini ha battuto le ultime quattro della classifica (Lecco, Spezia, Feralpisalò e Ternana) ottenendo punti anche con squadre del calibro di Bari, Sudtirol, Cremonese e Sampdoria. 

Poi un piccolo calo fisiologico: tre ko nelle ultime tre gare (contro Como, Modena e Venezia) che non generano drammi, ma accendono inevitabilmente una piccola spia d’allarme (LEGGI QUI). La classifica continua comunque a sorridere ai giallorossi, che dovranno dimostrare di aver imparato la lezione e cercare di cogliere la ghiotta occasione del riscatto che in questo caso vale doppio.  

Silani a caccia di continuità

Dall’altra parte, il Cosenza sembra aver spazzato via con decisione le ultime annate di sofferenza e salvezze sul filo di lana. Il tecnico Caserta può contare su un organico di qualità e schiera i suoi ragazzi con un 4-2-3-1 molto offensivo, che finora ha fruttato 19 punti (già due in più rispetto all’intero girone d’andata della scorsa stagione) e una classifica che al momento dice zona playoff. Non male per una squadra che nelle ultime due stagioni ha rischiato a più riprese di retrocedere.

Al “Ceravolo” potranno accedere soltanto 750 tifosi rossoblù. Il motivo risiede in una determinazione della Commissione provinciale di vigilanza della prefettura di Catanzaro, che lo scorso ottobre – su richiesta della Questura – aveva ridotto la capienza del settore ospiti a 750 (da 2.100 circa) per tutto il prosieguo del campionato. 

Le probabili formazioni

La settimana in casa Catanzaro è stata abbastanza tribolata, ma si è conclusa (quasi) nel migliore dei modi. Vivarini ha recuperato Ghion e Donnarumma che hanno smaltito i rispettivi fastidi muscolari, ma nelle ultime ore ha dovuto fare i conti con la situazione incerta legata a Situm: nella seduta di giovedì scorso, il laterale croato non ha partecipato alla sgambata a ranghi misti per un fastidio a un polpaccio e si è limitato a un allenamento differenziato a ritmi molto blandi. Al suo posto è ballottaggio a due tra Oliveri e Katseris, mentre sull’out destro di centrocampo si contendono una maglia da titolare Brignola e Sounas. Alla sinistra di Brighenti dovrebbe agire Veroli (ma occhio a Krajnc), mentre in mezzo al campo Ghion potrebbe essere affiancato da Pontisso (anche se non è da escludere l’ipotesi Verna, ormai pienamente recuperato). In avanti atteso il tandem Iemmello-Biasci.

Sponda Cosenza non dovrebbero esserci grosse novità. Caserta avrà tutta la rosa a disposizione, eccezion fatta per Viviani. Davanti a Micai, difesa a quattro con Martino e D’Orazio ai lati della coppia centrale Meroni-Venturi. In mezzo al campo spazio a Calò e Praszelik, mentre in avanti Marras, Voca e Tutino dovrebbero supportare Forte.

CATANZARO (4-4-2): Fulignati, Katseris, Scognamillo, Brighenti, Veroli, Sounas, Ghion, Pontisso, Vandeputte, Iemmello, Biasci. Allenatore: Vivarini

COSENZA (4-2-3-1): Micai, Martino, Meroni, Venturi, D’Orazio, Calò, Praszelik, Marras, Voca, Tutino, Forte. Allenatore: Caserta

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