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Il disastro della sanità calabrese a Presa Diretta. Oliverio: scenario drammatico

Presa Diretta, trasmissione in onda su RAI 3, si è occupata della sanità in Calabria. Una situazione al collasso, così come definita dal Governatore Mario Oliverio, ospite in studio con la conduzione di Riccardo Iacona.

Nei servizi sono stati documentati gli sprechi e le condizioni emerse dall’inchiesta Mala Sanitas della Procura di Reggio Calabria, che poi ha portato il Governo alla decisione di sciogliere l’Asp di Reggio Calabria. In questi giorni sciolta per mafia dal CdM anche l’Asp di Catanzaro, dunque, viene fuori un quadro drammatico. Le colpe, dichiara il Procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri, “sono da ricercare nella ‘ndrangheta e nella massoneria deviata, persone che credono di avere il potere di non essere toccate” .

Casi e testimonianze che Presa Diretta ha mostrato ad Oliverio, che ha raccontato la sua verità:

“Sono situazioni gravissime – ha detto Oliverio – io avevo nominato Santo Giuffré direttore Asp a Reggio e ho detto lui di andare in Procura quando mi ha raccontato le condizioni presenti. Dopo il caso Giuffré mi è stata tolta la possibilità di scelta.

L’Asp di Reggio  è stata sciolta anche nel 2008 ed era commissariata negli anni delle inchieste. I commissari della sanità non sono sufficienti. La sanità in Calabria è commissariata dal Governo dal 2010 ed é aumentata la spesa per i calabresi che si curano fuori regione.”

Oliverio ha raccontato quello che definisce un disastro: “Il commissariamento ha fatto scattare il blocco assunzioni e per salvare la sanità servo lo sblocco. Ma non sono stato ascoltato. La Calabria perderà mille precari della sanità e a dicembre finiranno di lavorare e sarà un dramma”.

Il conduttore Iacona ha poi salutato Oliverio, che però ha chiesto di poter fare un appello.

“Oggi chiedo al ministro Speranza un incontro urgente ed un piano straordinario per investire. La situazione è drammatica. Faccio un appello al Governo e sono pronto ad assumermi grandi responsabilità per permettere ai calabresi di non essere diversi dai lombardi”.

Oliverio ha dato le sue spiegazioni, la sua visione, incentrata molto sul contrasto ormai storico con i commissari della Sanità transitati in Calabria e inviati in questi anni. Tuttavia, il disastro mostrato all’Italia intera sembra attualmente essere senza soluzione, anzi, destinato a peggiorare. La politica non fa passi avanti e l’unica speranza dei cittadini diventa sempre più la magistratura.

a. m.

© Riproduzione riservata.

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