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Il Foggia abbaia ma non morde, la Vibonese resiste e porta a casa un punto

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di Antonio Battaglia – Un’altra prestazione di stoica resistenza e poco più, un altro (l’ennesimo) pareggio. La Vibonese esce indenne dallo “Zaccheria” di Foggia e conquista un punticino che in nessun modo influisce nell’economia della classifica. 0-0 il risultato finale di un match scialbo e dalle poche emozioni, con i rossoneri che per larghi tratti hanno dominato il campo senza però la giusta cattiveria per scardinare la retroguardia ospite. Per Roselli il terzo pari di fila e la consapevolezza di dover necessariamente tornare alla vittoria nel prossimo match interno contro la Casertana.

Primo tempo

In avvio di match è il Foggia a proporsi con maggiore determinazione per prendere il dominio del campo, obbligando gli ospiti ad arretrare il baricentro e tentare qualche saltuaria ripartenza. Le occasioni da gol, tuttavia, latitano e il match non regala emozioni fino al minuto 22, quando Curcio per poco non manda in vantaggio i suoi con un tiro incrociato dal limite dell’area che non trova l’angolino destro. Sei minuti più tardi, D’Andrea raccoglie in area un pallone vagante e prova a incrociarlo non trovando l’angolo sinistro per pochi centimetri. 

Il Foggia continua a mantenere ben saldo il pallino del gioco, ma la Vibonese riesce ad approfittare della trazione anteriore rossonera per conquistare qualche tiro dalla bandierina o calcio di punizione nei pressi dell’area. Nel finale, le squadre calano visibilmente e il gioco si concentra prevalentemente in mezzo al campo. L’ultima emozione della prima frazione arriva al 43’ con un colpo di testa da parte di D’Andrea, su cross dalla sin istrua di Agostinone, che termina sul fondo.

Secondo tempo

In avvio di ripresa Marchionni manda in campo Cardamone e Dell’Agnello, ridisegnando il pacchetto offensivo. Il copione è identico a quello che ha animato la prima frazione: Foggia padrone del campo, ospiti indietro pronti a colpire in contropiede. Roselli tenta di dare uno sprint ai suoi inserendo Plescia, ma a sfiorare il gol è la squadra di casa al 63’ con un colpo di testa da parte di Del Prete che termina vicino al palo con Marson immobile. Tre minuti dopo, lo stesso estremo difensore rossoblù esce a vuoto non calcolando bene la traiettoria della palla e la sfera rimbalza in area, sfiorando la testa di Kalombo  a porta sguarnita. 

Il Foggia aumenta i giri del motore e al 68’ Curcio chiama Marson all’intervento con una conclusione da dentro l’area di rigore. L’inerzia del match pende nettamente dalla parte dei rossoneri, che al 72’ colpiscono un palo con una punizione di Curcio, ma la loro manovra compassata scalfisce poco la retroguardia ospite. La Vibonese alza progressivamente le linee e si affaccia più costantemente nella metà campo avversaria, mentre nei minuti finali resiste senza patemi allo sterile forcing del Foggia. Per la cronaca, si segnala al minuto 94 l’espulsione di Dell’Agnello per un fallo su Sciacca a palla lontana.

 

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