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Il lavoro per allontanare dalla criminalità 45 ragazzi in carico alla giustizia minorile calabrese (VIDEO)

Questa mattina all’Auditorium del Centro di Giustizia Minorile di Catanzaro è stato presentato il progetto nazionale Pon “Una rete per l’inclusione”. Promosso nelle Regioni Obiettivo 1 (Calabria, Campania, Puglia, Basilicata e Sicilia) dal Dipartimento Giustizia Minorile e di Comunità intende favorire l’inclusione socio-lavorativa di 200 minori e giovani adulti, di età compresa tra i 16 e i 25 anni, presi in carico dai Servizi della Giustizia Minorile e di Comunità, tramite l’attivazione di tirocini formativi. In Calabria è previsto l’inserimento lavorativo di 41 minori e giovani adulti sottoposti a provvedimenti dell’autorità giudiziaria minorile e coinvolgendo aziende in tutto il territorio regionale che contribuiranno alla formazione ed alla prevenzione della loro recidiva.

Dare ai ragazzi opportunità lavorative

“I ragazzi che entrano nel circuito penale sono seguiti sul fronte dell’accompagnamento educativo, del supporto alle famiglie con interventi di tipo psicologico, – ha chiarito Isabella Mastropasqua, dirigente del Centro per la Giustizia Minorile per la Calabria – però per completare la presa in carico bisogna offrire anche delle opportunità di autonomia. Bisogna consentire loro di costruire delle competenze alle quali segua l’inserimento nel mondo del lavoro. Questo progetto ha l’obiettivo di formare, dare ai ragazzi la possibilità di scegliere in base alle proprie abilità e desideri in modo che il lavoro diventi qualcosa che stia dentro al sentire personale che consenta di crescere in una comunità nel rispetto delle regole. Ci auguriamo che questi i 45 ragazzi calabresi che usufruiranno di questo percorso possano portarsi dietro un’esperienza che gli dia una prospettiva occupazionale in modo da lavorare in maniera qualificata sul territorio, senza dover essere costretti a emigrare”.

Potenziamento dei Centri per l’Impiego

“Il progetto mira a includere i ragazzi che escono da queste esperienze particolari – ha affermato Valeria Scopelliti dirigente della Regione Calabria del coordinamento rete Centri per l’Impiego – vede come primo punto di contatto i Centri per l’Impiego per l’accoglienza e l’orientamento. Attraverso apposite interviste vengono indirizzati verso quelle che sono le proprie attitudini. Una modalità che porta a ottenere un lavoro, che significa dignità, realizzazione personale e affermazione della propria identità. La Regione Calabria ha approvato il potenziamento dei Centri per l’Impiego che vedrà l’assunzione di nuovi operatori qualificati e alla formazione di quelli in forze per valorizzare le risorse già presenti che lavorano a stretto contatto con le persone ogni giorno. Stiamo lavorando al piano di comunicazione che incontrerà le politiche attive finanziate con fondi strutturali per andare incontro a tutta la cittadinanza”.

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