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Il nuovo bilancio di Cosenza: tante riscossioni, tagli e welfare

Palazzo dei bruzi casa

La giunta comunale, presieduta dal sindaco Mario Occhiuto, ha approvato questa mattina l’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato 2020-2022 da sottoporre all’approvazione del consiglio comunale ed alla successiva presentazione al Ministero dell’Interno, ai sensi dell’articolo 259 del Tuel, il testo unico sugli ordinamenti locali.

Mantenere i servizi di Welfare in Bilancio

«I capisaldi dello strumento finanziario che sarà approvato dal consiglio comunale e che portiamo all’attenzione del Ministero dell’Interno – ha detto al termine della riunione di Giunta il sindaco Occhiuto – sono essenzialmente il mantenimento dei servizi essenziali e delle attività che afferiscono al welfare».

occhiuto bilancio
Mario Occhiuto

«Per la prima volta – ha aggiunto il sindaco Occhiuto – si apre per il Comune di Cosenza un nuovo corso che lo proietta verso il riequilibrio finanziario dei conti che consentirà anche alle amministrazioni che verranno di guardare al futuro con rinnovata fiducia».

Colpa degli anni Novanta e riscossioni a go go

«In questo nuovo contesto, anche lo stesso dissesto dell’ente diventa uno strumento per pervenire al risanamento di una situazione economico-finanziaria che si trascinava dagli anni ‘90».

«È evidente – ha concluso Occhiuto – che per perseguire gli obiettivi del riequilibrio e del risanamento dell’ente punteremo su una sempre maggiore capacità di riscossione».

Nel Bilancio resta l’indispensabile

Entrando più nello specifico dell’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato, sono stati mantenuti il più possibile i servizi locali indispensabili e quelli che riguardano più da vicino il welfare.

In più i servizi a domanda individuale, quelli che riguardano l’igiene ambientale, i servizi scolastici (come le mense, gli asili nido, i servizi di pre e post scuola) e i servizi offerti dalle cooperative sociali (manutenzione del verde, delle strutture, i servizi di pulizia).

Confermati nell’ipotesi di bilancio anche le spese per i primi interventi che il Comune garantisce per i senza

casa ed anche i servizi di trasporto dei disabili e degli anziani.

«In altri termini – ha sottolineato l’assessore al bilancio e vicesindaco Francesco Caruso – nessun servizio indispensabile è stato sacrificato».

Confermate, per gli asili nido e i servizi di pre e post scuola, le tariffe già approvate a gennaio con leggere rimodulazioni, peraltro previste dalla legge.

Nell’ipotesi approvata oggi sono stati recepiti sia gli indirizzi che erano già stati espressi dalla stessa Giunta che quelli indicati dal consiglio comunale.

Restano le opere pubbliche

Francesco Caruso Bilancio
Francesco Caruso

«Elemento saliente dell’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato – ha aggiunto l’assessore al bilancio Francesco Caruso – è che l’amministrazione comunale è riuscita a confermare le opere pubbliche contemplate nel piano triennale, integrandolo con ulteriori opere che sono riconducibili da una parte all’agenda urbana e dall’altra al Cis (Contratto istituzionale di sviluppo) per il centro storico».

«Contenendo al massimo i tempi, nonostante le difficoltà operative che nella fase del lockdown hanno incontrato gli uffici comunali – ha aggiunto ancora l’Assessore Caruso – siamo riusciti ad ottimizzare le procedure, elaborando quelle proposte progettuali che siamo stati chiamati a presentare».

I ringraziamenti dell’assessore al Bilancio

«Encomiabile – dice ancora l’esponente di Giunta – è stato il lavoro dei tecnici che hanno concorso alla redazione delle proposte che siamo riusciti a formalizzare nei tempi previsti».

Dal vicesindaco e assessore Caruso sono arrivati anche un plauso ed un apprezzamento particolari per il lavoro svolto, nella redazione dell’ipotesi del bilancio riequilibrato, dal dirigente di settore, Francesco Giovinazzo, e dal segretario generale, Alfonso Rende «che hanno dato un contributo determinante alla definizione di questo importantissimo documento contabile».

«Il dissesto – ha concluso Caruso – deve essere anche l’occasione per l’avvio di un nuovo percorso finalizzato a perseguire un maggiore equilibrio, attraverso il risanamento delle casse comunali, lasciandosi alle spalle le cause che lo hanno determinato».

Riduzione delle spese e Cultura con i soldi “esterni” al Bilancio

Un riequilibrio e un risanamento che lo strumento contabile oggi approvato in Giunta si propone di perseguire attraverso una riduzione della spesa corrente e riducendo al minimo le spese non indispensabili.

Con riferimento alle spese per la cultura il Comune attiverà forme di finanziamento dall’esterno (fondi regionali, statali od europei) facendo leva, soprattutto per la parte che investe la Regione, sulla filiera istituzionale.

Per l’attivazione delle entrate proprie, l’ipotesi di bilancio punterà molto sull’incentivazione del recupero dell’evasione tributaria.

A corredo del documento contabile, la Giunta ha approvato anche un piano triennale di razionalizzazione, riqualificazione e riduzione della spesa finalizzata al funzionamento delle strutture organizzative dell’ente.

© Riproduzione riservata.

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