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Il rompicapo delle Regionali fra “ventriloqui”, “redivivi” e “scappati di casa”

dipendenti regionali

di Danilo Colacino – Se non ci limitassimo a raccontare i fatti, ci sarebbero i presupposti per ghigliottinarci. Altro che querela e basta. Mai come stavolta, però, nella campagna elettorale in vista delle Regionali, la realtà sta superando la fantasia. E di parecchio. Il centrodestra, infatti, da un anno e oltre annusa una vittoria certa ma da quel momento, invece che pianificare la strategia consequenziale, inizia una battaglia interna a suon di pesci in faccia e persino accuse di ventriloquismo (leggasi, ad esempio, i recenti strali del vicesindaco del capoluogo Ivan Cardamone all’indirizzo del capo degli aielliani a Palazzo De Nobili Ezio Praticò per quanto replicato al maggiorente forzista Mimmo Tallini, ‘reo’ di aver criticato Giovanni Toti nuovo mentore nazionale di Catanzaro da Vivere e non solo come ovvio). Ma non è finita qui, considerato che al Comune della città dei Tre Colli convivono ormai due maggioranze in palese rotta di collisione fra di loro. Tutto qui? Neanche per idea, perché se Sparta piange Atene non ride. Anzi, si dispera. Vero dirigenti Pd, non desaparecidos, e soci?

A volte ritornano. L’ex governatore Agazio Loiero, ormai da tempo sparito dai radar della politica dopo il sostegno offerto alla candidatura di Pino Celi quale antagonista di Sergio Abramo alla carica di sindaco del capoluogo, è ora pronto a ridiscendere in campo in vista delle Regionali. “Potrei formare una lista per il bene di una malridotta Calabria, ostaggio dell’ego dei due Mario, Oliverio e Occhiuto, i quali si vogliono proporre malgrado i tanti guai giudiziari che ancora devono risolvere. E poi devo contribuire a salvare uno schieramento in palese difficoltà”. Eccolo, seppur in pillole, il Loiero-pensiero che alla veneranda età di 80 anni, verosimilmente già raggiunta o quantomeno lambita quando si voterà, intende riproporsi. A lui il riconoscimento di un merito: non mollare. Mai! E poi rispetto a Ciriaco De Mita, primo cittadino 91enne di Nusco, sarebbe comunque una specie di ragazzino. E allora perché non ritentare? Perché no…insomma?

‘C’è cui scappa e cu si nasconde’. Negli ultimi tempi, in tanti, da sinistra, fiutando il vantaggio della destra, hanno già fatto il ‘salto della quaglia’. Ma in molti altri preferiscono giocare a nascondino, considerato che di certezze non ce ne sono. Affatto. Si potrebbero, del resto, profilare vari scenari ed ecco allora che potrebbe persino convenire stare con la destra-centro (Lega più Fratelli d’Italia) che con il centrodestra a trazione berlusconiana. Vedremo…

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