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Il segretario di Stato Vaticano in Calabria: “Via le mani della mafia dalla religiosità popolare” (VIDEO)

di Antonio Battaglia – “Il messaggio alla Calabria è quello di avere speranza”. Lo ha detto il Segretario di Stato Vaticano Pietro Parolin al Santuario di Torre di Ruggiero, dove ha concelebrato con l’arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace, monsignor Vincenzo Bertolone, la solenne messa per la festa della Madonna delle Grazie.

Nell’omelia, il cardinale si è detto commosso per la visita alla piccola Lourdes della Calabria e ha inteso soffermarsi soprattutto sul valore dell’umiltà e sull’importanza della quotidianità per ogni fedele: “La storia della nostra salvezza non passa sulle strade del sensazionale ma si svolge attraverso gli umili e impegnativi sentieri della realtà – le parole di Parolin – nel battito ordinario in cui trascorre la vita di ogni giorno. Dio ama sommamente l’umiltà, senza l’umiltà non è possibile piacere a lui, mentre respinge l’ostentazione e la superbia”.

“Non bisogna buttare il bambino con l’acqua sporca”

Il cardinale di Stato Vaticano ha poi ripreso il messaggio inviato da Papa Francesco al presidente della Pontificia accademia mariana internazionale per sollecitare alla purificazione della religiosità popolare da strumentalizzazioni mafiose: “La devozione mariana – le parole del Papa citate da Parolin – è un patrimonio religioso culturale da salvaguardare nella sua originaria purezza, liberandola da sovrastrutture, poteri o condizionamenti che non rispondono ai criteri evangelici di giustizia, libertà, onestà e solidarietà. Tanto più se sono elementi malavitosi e criminali, ma anche di tante forme magari di superstizione. C’è tutto un lavoro da fare a cui i pastori si dedicano con grande attenzione, però – ha affermato- preservando il valore, perché bisogna stare attenti a non buttare il bambino con l’acqua sporca. Buttiamo fuori l’acqua sporca ma manteniamo il bambino, perché è questo il nostro compito”.

“Terra di grandi valori e tradizioni”

A margine della solenne messa, Parolin ha celebrato la Calabria: “Credo che questa regione possa fare riferimento alle risorse che ha. Ci affidiamo al Signore, alla fede, ma anche alla risorse di fede, tradizione, cultura, lavoro e valori grandi che questa terra ha. Non conoscevo la Calabria, sono venuto qualche tempo fa a Lamezia Terme e da allora – ha sostenuto il Segretario di Stato Vaticano – ho cominciato ad amarla e spero di poterla amare sempre”.

Redazione Calabria 7

 

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