Il sodalizio votato al traffico di droga in provincia di Catanzaro, cocaina e armi nascoste in terreni e case di famiglia

Nell'ordinanza vergata dal gip distrettuale i ruoli del capo, dei partecipi e degli uomini di fiducia all'interno dell'associazione

Un sodalizio dedito al traffico di droga, di cui ciascun appartenente riveste ruoli e compiti ben precisi nell’attività di commercio di cocaina, eroina e marijuana, sgominato dal blitz dei carabinieri che hanno eseguito l’ordinanza di 8 misure cautelari (LEGGI) vergata dal gip Gilda Danila Romano su richiesta della Dda di Catanzaro.

Un’ associazione a delinquere, operativa nei territori di Girifalco ed aree limitrofe, in particolare ad Amaroni e Borgia, che sapeva dove nascondere la droga. I posti sicuro per loro erano o l’ovile vicino l’abitazione di Rocco Omuncolo ad Amaroni, in contrada Germania, dove venivano occultate anche le armi a disposizione della compagine associativa, o il terreno e il casolare della famiglia Ziparo in contrada Sant’Elena di Girifalco e a casa Giuseppe Ziparo. A dirigere l’associazione, secondo gli inquirenti è proprio Giuseppe Ziparo, è lui ad acquistare a credito grosse partite di cocaina, custodendola nelle proprietà di famiglia, dove confeziona le dosi, le rivende ad intermediari o direttamente ai consumatori, intrattiene contatti con i sodali a cui impartisce direttive, gestendo i contatti, preoccupandosi di soddisfare la clientela finale dello spaccio, curando i rapporti di dare e avere, annotando le somme a debito e a credito su un apposito file note contenuto nel telefonino poi sequestrato dai carabinieri.

Un’ associazione a delinquere, operativa nei territori di Girifalco ed aree limitrofe, in particolare ad Amaroni e Borgia, che sapeva dove nascondere la droga. I posti sicuro per loro erano o l’ovile vicino l’abitazione di Rocco Omuncolo ad Amaroni, in contrada Germania, dove venivano occultate anche le armi a disposizione della compagine associativa, o il terreno e il casolare della famiglia Ziparo in contrada Sant’Elena di Girifalco e a casa Giuseppe Ziparo. A dirigere l’associazione, secondo gli inquirenti è proprio Giuseppe Ziparo, è lui ad acquistare a credito grosse partite di cocaina, custodendola nelle proprietà di famiglia, dove confeziona le dosi, le rivende ad intermediari o direttamente ai consumatori, intrattiene contatti con i sodali a cui impartisce direttive, gestendo i contatti, preoccupandosi di soddisfare la clientela finale dello spaccio, curando i rapporti di dare e avere, annotando le somme a debito e a credito su un apposito file note contenuto nel telefonino poi sequestrato dai carabinieri.

I custodi della droga, le vedette e gli uomini di fiducia

Alla destra del capo i partecipi Antonio Domenico Ziparo, padre di Giuseppe Ziparo, custode del deposito della droga, che svolge importanti funzioni ausiliarie, di vedetta, Maria Giampà, madre di Giuseppe Ziparo, contabile e custode dei profitti illeciti derivanti dall’attività di narcotraffico e custode della droga nel casolare di famiglia, mentre Salvatore Ziparo, fratello di Giuseppe Ziparo è l’addetto al recupero delle somme derivanti dalla vendita della droga nei momenti di criticità dovuti allo stato di detenzione del fratello e ambasciatore delle direttive dello stesso fratello detenuto che riceve in carcere e riporta all’esterno quanto richiesto ai sodali. L’uomo di fiducia di Giuseppe Ziparo e Giuseppe Serratore, addetto alla riscossione delle somme derivanti dalla vendita di droga, ha funzioni di vedetta per segnalare la presenza di Forze dell’ordine durante le cessioni di droga e di staffetta per il trasporto di droga, con mansioni di spacciatore al minuto.

Michele Ziparo, zio di Giuseppe Ziparo, è l’intermediario nella cessione di droga, provvede allo spaccio di droga per conto del nipote Ziparo e dell’associazione  e ne riscuote gli introiti, mentre Rocco Omuncolo è votato all’uso di sostanze stupefacenti di tipo eroina, riceve in conto vendita droga da Giuseppe Ziparo per lo spaccio, è il custode di armi e relativo munizionamento a disposizione dell’associazione e infine Mike Masara è il braccio destro di Omuncolo, procaccia per lui e per l’associazione acquirenti di droga di tipo cocaina, disponibile a rivestire il ruolo di  corriere per il trasporto di droga.

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