Calabria7

Il supertecnico in Giunta ancora non c’è. Invece ora c’è il rebus Minasi

di Sergio Pelaia – Seppure a tarda sera, Roberto Occhiuto ha mantenuto, come aveva annunciato, il termine (comunque non perentorio) previsto dallo Statuto della Regione per la nomina della sua Giunta. Sei assessori su sette, compresa la vicepresidente, sono stati resi noti lo scorso 8 novembre (LEGGI QUI) e proprio in quell’occasione il presidente ha spiegato di riservarsi di indicare un settimo nome per un assessorato che dovrà occuparsi, tra le altre cose, di Ambiente e fondi europei, a partire da quelli che arriveranno attraverso il Pnrr.

Mister x

Quello del supertecnico, ha commentato Occhiuto il giorno seguente, sarà “il primo nome e non il settimo”. Si tratta di “una persona a cui ho chiesto – ha aggiunto – di aiutarmi nella gestione del governo della Regione. Non è ancora pronto a darmi il suo assenso, ma lo sarà tra qualche giorno. E a mia volta tra qualche giorno ve lo comunicherò”. Di giorni nel frattempo ne sono passati 14 ma ancora dell’ultimo e più importante tassello necessario a completare il mosaico del nuovo governo della Calabria non si ha notizia. È chiaro che Occhiuto ha già da tempo in mente il profilo e probabilmente anche il nome – si è parlato, senza conferme né smentite, di Guido Bertolaso – ma evidentemente il cerchio non è ancora chiuso.

Minasi al bivio

Anzi, le caselle da riempire a breve potrebbero anche diventare due. Nei giorni scorsi infatti la Giunta delle elezioni del Senato ha deciso di attribuire a Tilde Minasi il seggio rimasto a seguito della scomparsa del senatore Paolo Saviane. La leghista reggina, nominata assessore regionale alle Politiche sociali, ora dovrà scegliere se rimanere alla Cittadella o andare a Palazzo Madama. È facile presupporre che la bilancia penda più per il Senato e, in questo caso, uno dei due posti che rimarrebbero vuoti nella giunta Occhiuto dovrà andare obbligatoriamente a una donna per rispettare la percentuale di genere. Occhiuto dovrà dunque valutare anche questa variabile nelle scelte che da fare da qui a breve per completare l’esecutivo. Poi il presidente dovrà esporre ufficialmente il suo programma di governo in consiglio regionale e ciò, da Statuto, dovrà avvenire nella prossima seduta.

Lega e FdI ancora senza capigruppo

Intanto, a proposito di Consiglio, resta ancora da completare il quadro dei capigruppo. Nell’opposizione è già tutto fatto (Nicola Irto per il Pd, Davide Tavernise per l’M5S, Ferdinando Laghi per Dema e Amalia Bruni per il Misto) mentre ancora mancano le decisioni di alcuni dei gruppi di maggioranza. Forza Italia ha già indicato Giovanni Arruzzolo e per Forza Azzurri sarà Giacomo Crinò. L’area centrista è definita con Francesco de Nisi per Coraggio Italia e Giuseppe Graziano per l’Udc, mentre restano da definire i capigruppo dell’ala destra della coalizione: nella Lega ci sono Simona Loizzo, Pietro Raso e Giuseppe Gelardi; in Fratelli d’Italia Giuseppe Neri, Antonio Montuoro e Luciana de Francesco. Ovviamente per chi resterà fuori ci sono ancora le Presidenze di 7/8 Commissioni da assegnare.

© Riproduzione riservata.

Articoli Correlati

Pantere Nere, stagione dal bilancio positivo

manfredi

Adamo presenta esposto contro Gratteri su modalità comunicazione

manfredi

La scoperta dell’attività subacquea al Cassiodoro Sporting center

manfredi
Click to Hide Advanced Floating Content
Click to Hide Advanced Floating Content